Sanità Sardegna. La riforma è legge. Il Consiglio approva il ritorno alle vecchie 8 Asl

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La riforma della sanità sarda è legge

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CAGLIARI – Con 36 voti favorevoli e 18 contrari il Consiglio regionale ha varato il testo che dice addio alla Asl unica e ripristina le otto vecchie aziende sanitarie locali con personalità giuridica:

  • Sassari 1
  • Gallura 2
  • Nuoro 3
  • Ogliastra 4
  • Oristano 5
  • Medio Campidano 6
  • Sulcis 7
  • Cagliari 8

La legge è la prima importante approvata dalla maggioranza di centrodestra che sostiene la Giunta guidata da Christian Solinas. Questa sulla governance è la prima di tre riforme che modificheranno la sanità – ha dichiarato il Governatore – le altre due riguarderanno la medicina del territorio e la rete ospedaliera”. Con questo testo, ha aggiunto, “abbiamo voluto rispondere all’esigenza di restituire la vicinanza delle prestazioni ai territori“.

Per l’assessore alla Sanità Mario Nieddu, “l’Ats era un mostro incapace di dare risposte tempestive, con il ritorno alle 8 Asl portiamo gli erogatori di prestazioni sanitarie a portata di chi ne usufruisce“. D’altra parte, obiettivo dichiarato nel testo è “avvicinare sensibilmente al cittadino e ai territori l’erogazione di tutte le prestazioni socio-sanitarie“.

Il posto della Asl Unica (l’Azienda per la tutela della salute) verrà preso dall’Ares (Azienda regionale della salute) che conserverà una serie di funzioni a livello centralizzato: sarà centrale unica degli acquisti e gestirà la selezione del personale.

Gli altri enti del sistema sanitario regionale sono:

  • Arnas (Azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione Brotzu)
  • Aziende ospedaliere universitarie di Cagliari e Sassari (AoU)
  • Azienda regionale dell’emergenza e urgenza della Sardegna (Areus)

La riforma prevede anche una serie di modifiche nell’organizzazione degli ospedali con il Microcitemico che uscirà dall’orbita del Brotzu, il più importante ospedale della Sardegna, per confluire nella Asl 8 cagliaritana e l’oncologico del capoluogo che in futuro dovrebbe essere separato dal Brotzu ed essere trasferito presso l’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari. Il Marino di Alghero sarà annesso invece all’AoU di Sassari.

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