Per l’Ente Parco, “i maddalenini non hanno nessun diritto di raggiungere la spiaggia di Cala Coticcio dal sentiero”

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INCREDIBILE!

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LA MADDALENA – Pubblicato oggi sul quotidiano La Nuova Sardegna:

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A lavar la testa all’asino si perde il ranno e il sapone…

In merito a questa tormentata – e assurda – vicenda di Cala Coticcio – (così come apparso oggi sul quotidiano La Nuova Sardegna), non posso che nuovamente dissentire alle dichiarazioni rese, questa volta, dal Vicepresidente Luca Ronchi.

E subito dico:

La Regione Sardegna non è legittimata a stabilire alcun “uso civico” dei territori, semmai può riconoscerli e indicarli… in quanto tale diritto è una forma ben definita dall’Ordinamento Giuridico Italiano. Figuriamoci se lo può fare il Parco!

Infatti, per uso civico, giuridicamente, si intende:

  • Sono diritti perpetui spettanti ai membri di una collettività – (comune, associazione, etc) – come tali, su beni appartenenti al demanio, o a un comune, o a un privato…”

Quindi, l’uso civico è un diritto di godimento collettivo che si concreta:

  • su beni immobili, in varie forme – (Caccia, Pesca, agricoltura etc… utilizzando anche una spiaggia del pubblico demanio) – spettanti ai membri di una comunità, su terreni di proprietà pubblica o di privati (spesso, in questo secondo caso, proprietà nobiliari di origine feudale).

Il diritto d’uso civico solitamente non è prodotto o conosciuto in base ad un atto noto, ma più spesso riconosciuto di fatto, in base alla prassi tramandata da tempo immemore, e/o precisato e circoscritto in base alla sussistenza di particolari condizioni storico-geografiche – (ad esempio riguardo l’estensione, nel tempo e su un certo fondo, di un passato potere feudale).

In questo senso gli usi civici diversi dagli ordinamenti giuridici, come, ad esempio in quello italiano, vengono quasi sempre riconosciuti sulla base della fonte-fatto e come tali sono ascrivibili al diritto consuetudinario.

Diverso è impedire l’uso di una parte di territorio per ragioni di sicurezza o altro… ma non è questo il caso dell’Ente Parco che, peraltro, non può legiferare in merito.

Infine, relativamente al vergognoso Caso della Spiaggia Rosa, è noto che il Parco non ha poteri giudiziari, ma essendo proprietario di un bene Demaniale, la domanda che in molti si pongono è: perché non si rivolge alla Competente Autorità Giudiziaria chiedendo un provvedimento di “sgombero coatto”, per occupazione abusiva di beni immobili dello Stato?

(Alberto Tinteri)

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