A Venezia test-Covid per i voli dalla Sardegna. (Questa ce la devono spiegare!)

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Art. 16 della Costituzione – “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.

Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.”

E quindi, perchè sospendere l’Ordinanza della Regione Sardegna?
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ANSA – Fa discutere la presenza del cartello sistemato all’uscita degli arrivi nell’aeroporto di Venezia con il quale viene indicata l’area test covid per i passeggeri dei voli provenienti dalla Sardegna, Croazia, Grecia, Spagna e Malta.

Un’indicazione che ha suscitato nuove polemiche politiche dopo quelle successive all’ordinanza firmata dal governatore sardo Christian Solinas con la quale si rendevano obbligatori i test molecolari o tamponi in ingresso nell’Isola, oggi sospesi dopo la pronuncia del Tar regionale.

Per chi proviene dai quattro Paesi esteri il test è obbligatorio, mentre per coloro che arrivano dalla Sardegna è solo consigliato, come annunciato recentemente dallo stesso presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

Nel frattempo dalla Ussl 3 Serenissima fanno sapere che su 5.351 passeggeri testati il 13% arrivava dalla Sardegna, il 64% dalla Croazia, l’11% dalla Grecia, il 10% dalla Spagna, e il 2% da Malta. La percentuale di positivi è dello 0,5%, mentre quella di chi rientra dai Paesi monitorati e che in aeroporto ha deciso di approfittare del servizio gratuito – senza bisogno né di impegnativa né di prenotazione – è del 75%.

Nei primi giorni, subito dopo il 15 agosto, l’equipe della Ussl 3 effettuava il tampone con esito inviato via sms, poi da fine agosto è stato adottato il tampone rapido con esito dato in 15 minuti.

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Solinas: “il governo usa due pesi e due misure”

Se mai ci fosse bisogno di conferma che viviamo in un Paese dove il governo utilizza due pesi e due misure, questa vicenda è la rappresentazione plastica. Mentre in Sardegna si impugnano ordinanze adottate per tutelare salute pubblica, in altre parti del Paese si adottano ordinanze discriminatorie nei confronti dei sardi prevedendo test e quarantena per chi proviene dall’Isola, si adotta e si copia il passaporto sanitario proposto da noi. Ora mi aspetto dal governo che impugni anche quelle ordinanze“.

Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas in una conferenza stampa convocata dopo la decisione del Tar di sospendere l’efficacia dei tre articoli dell’ordinanza relativi ai test obbligatori per chi entra nell’Isola.

Ad alcune Regioni, guarda caso tutte dello stesso colore politico, alcune cose sono consentiteha sottolineato Solinasad altre non solo non sono consentite, ma nel momento in cui si adottano divengono un imbarazzante fastidio che mina alla leale collaborazione tra Stato e Regione“.

Secondo il governatore della Sardegna, “l’ordinanza 43 rappresentava un punto di equilibrio tra tutela sanitaria e libertà costituzionalmente garantite, non voleva essere un freno alla libera circolazione ma promuovere l’incremento dello screening così da circoscrivere la circolazione virale“…

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