Il Covid spaventa la Sardegna. 4 comuni in semi-lockdown

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CAGLIARI – Sale l’allerta coronavirus in Sardegna. I contagi spaventano i piccoli centri dell’Isola che adottano misure sempre più restrittive. Sono quattro i comuni in semi-lockdown. Il primo è stato Orune, poi è toccato ad Aidomaggiore, oggi a Gavoi e Seui.

  • Orune il lockdown è scattato da quasi una settimana con più di 50 i casi nel comune. Bar, ristoranti ed esercizi commerciali chiusi per tutto il giorno.
  • Aidomaggiore è in lockdown sino al 2 ottobre, con almeno 10 contagi in un paese di 430 abitanti.
  • A Gavoi lockdown sino al 4 ottobre. Chiusura di bar, ristoranti e palestre, oltre all’obbligo della mascherina h24 anche all’aperto e interruzione dell’attività didattica delle scuole.
  • Da oggi anche Seui, paese di 1.250 abitanti, con 26 contagi. Anche quì chiusura totale delle scuole e delle attività commerciali non essenziali fino al 4 ottobre.
  • Peggiora la situazione anche a Bono dove salgono a 30 i casi di contagio.

L’ATS sta provvedendo ad effettuare i tamponi a tutte le popolazioni.

La diffusione è avvenuta e avviene tra i giovani che poi portano il virus nelle famiglie e nelle comunità strette, come i piccoli paesi della Sardegna“, spiega Sergio Marracini, direttore sanitario del Santissima Trinità di Cagliari, ospedale Covid che accoglie malati da tutta l’Isola.

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