Emergenza Sanitaria-Covid in Sardegna. “Altroché va tutto bene”

.

Un’occhiata alle notizie: Situazione da Terzo Mondo!

.

LA MADDALENASette azioni principali per intervenire su altrettanti livelli di criticità: è quanto previsto dal piano di intervento per l’emergenza Covid nei prossimi 40 giorni in Sardegna, illustrato in conferenza stampa dal presidente della Regione Christian Solinas, l’assessore alla Sanità Mario Nieddu e dal commissario straordinario di Ares Massimo Temussi.

Ma le proteste dei sanitari e di molti sindaci in tutta la Sardegna si fanno sentire: Ospedali carenti di attrezzature e personale sotto pressione, personale sanitario e 118 che operano con scarsa sicurezza, dati covid non aggiornati e non trasmessi ai sindaci, pazienti in attesa di tampone. Questo è il quadro generale che quotidianamente viene illustrato dalla stampa locale… è allarme!

La sanità nel Nuorese è al collasso e decine di sindaci hanno messo in piedi una manifestazione silenziosa ieri mattina davanti all’ospedale San Francesco di Nuoro sopraffatto dalle criticità per l’emergenza covid che si aggiungono alla già difficile situazione di carenza di organico. Ambulanze in coda nel piazzale del Pronto soccorso dell’ospedale San Francesco di Nuoro, dove già stamattina alle 9 se ne contavano dieci. E questa volta gli autisti hanno deciso di azionare le sirene in segno di protesta per una situazione che si ripete ormai da giorni. Lo segnala il sindacato degli infermieri Nursind, che su questo ha già presentato una denuncia in Procura: “Abbiamo portato le carte ai magistrati, coinvolto Ats, Prefetto e gli organi di stampa ma la situazione peggiora sempre più, al Pronto Soccorso ci sono ancora 33 pazienti ricoverati che non trovano spazio nel reparto Malattie infettive e per questo si blocca tutto.”

A Sassari, il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera universitaria, Bruno Contu, è stato contestato apertamente con uno striscione, apparso al Santissima Annunziata con la scritta “Contu vergogna, dimettiti”.

A Olbia e in Gallura il copione è identico da mesi. I dati dell’Ats sull’aggiornamento dei contagi sono alla moviola. E i sindaci, chiamati a dare risposte alle comunità e a mantenere la sicurezza sotto controllo, sono costretti ad arrangiarsi. Sempre a Olbia, è la polizia locale a chiamare i positivi, uno per uno e verificare se si sono negativizzati. Solo in questo modo i Comuni riescono ad avere una fotografia meno sfocata dei contagi da Covid-19.

A La Maddalena, come noto, 2 pazienti positivi al Covid-19 e con sintomi, sono rimasti “parcheggiati” per più di 24 ore al Pronto Soccorso dell’ospedale Paolo Merlo, prima di essere trasferiti a Olbia. Poi anche una anziana signora che muore in attesa di essere trasferita.  Insomma, il diniego al ricovero immediato sembrerebbe sia stato legato a una questione logistica. Non c’erano posti.

E così nella grande incertezza ed evidente disorganizzazione tutti cercano di arrangiarsi; numerosi sindaci della Sardegna si trovano costretti a chiudere le Scuole, le strade e diverse strutture pubbliche senza ricevere una adeguata assistenza…

.

Altrochè va tutto bene…

(Indossa la mascherina, manteni la distanza e lavati spesso le mani… perchè se qualcosa va male… sei fritto!)

.

.

.