La Maddalena. Decesso dell’anziana signora per covid in Ospedale. Esposto alla Procura

.

LA MADDALENA – Dopo la morte dell’anziana signora colpita da Convid-19, in attesa di trasferimento per circa 20 ore presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di La Maddalena, venerdì 13 novembre u.s., l’Associazione Presidio Paolo Merlo presieduta da Aldo Pireddu, ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Tempio, spiegando dettagliatamente le motivazioni anche al quotidiano La Nuova Sardegna.

«Con l’esposto che abbiamo presentato alla magistratura ha detto Aldo Piredduchiediamo di fare luce su questa triste vicenda. Già precedentemente, abbiamo presentato una denuncia con la quale abbiamo sostenuto la necessità di applicare al Paolo Merlo di La Maddalena quanto previsto dalla legge per la prestazione di servizi previsti nelle aree disagiate. Ad oggi, invece, l’ospedale è stato declassato di fatto e non può neanche prendere in carico i pazienti con codice giallo o rosso…».

«In un momento così critico, a La Maddalena non si riescono a centralizzare i pazienti Covid. Riteniamo che quanto è accadutoprecisa Pireddusia veramente assurdo. Questa purtroppo è la conseguenza del continuo smantellamento dei Servizi sanitari della Gallura e quindi quelli di La Maddalena, attuata ben prima dell’emergenza Covid. Il Paolo Merlo, nonostante tutto, continua ad essere sprovvisto delle attrezzature necessarie per supportare gli ingressi Covid, oltre che alla mancanza di attrezzature idonee e di personale. Del caso della signora morta venerdì scorso, abbiamo appreso dell’interessamento del Sindaco Fabio Lai, attraverso il quotidiano La Nuova Sardegna, e che ora attende risposte dall’Assessore Regionale alla Sanità Mario Nieddu, al quale peraltro ha chiesto il potenziamento dell’USCA. La popolazione maddalenina è molto preoccupata.»

Insomma: rabbia e indignazioni della comunità isolana inascoltata e abbandonata a se stessa, per il continuo malfunzionamento della sanità maddalenina, soprattutto in questo momento di grande emergenza.

.

.

.