Le tragedie procurate dal Covid, che dovrebbero farci riflettere. “Muore la moglie in Ospedale e lui si sucida”

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LA MADDALENA – La moglie è morta in ospedale a Cagliari, ricoverata dopo aver contratto il Coronavirus… e lui si è suicidato.

E’ una tragedia accaduta ieri nel Sud Sardegna, dove un uomo di 71 anni si è tolto la vita con un colpo d’arma da fuoco, dopo aver appreso che la moglie di 64 anni – (abbastanza giovane) – è morta per le conseguenze del Covid dopo diversi giorni di ricovero presso l’Ospedale S.S. Trinità di Cagliari. Il marito, anche lui positivo al Covid e quindi in isolamento domiciliare, non vedeva la moglie dal suo ricovero in ospedale.

A lanciare l’allarme un parente, che non trovandolo a casa lo ha cercato in campagna, dove ha trovato il corpo del povero 71enne senza vita.

Sul posto, come da prassi, sono intervenuti i carabinieri per gli accertamenti.

Domanda: che fine hanno fatto i Servizi Sociali?… Dov’è lo Stato?

Una riflessione: Un caso veramente sconvolgente. Il supporto psicologico è necessario per aiutare le tante persone tristi e malinconiche, e quindi può risolvere tanti problemi ed essere di sollievo anche per i familiari che spesso non si rendono conto di quanto sta accadendo ai loro cari e che si trovano impreparati ad affrontare condizioni così difficili e problematiche.

Una tragedia così dolorosa, perciò, non può passare solamente come una delle tante notizie di cronaca che leggiamo sui giornali, e che ci intristiscono pure, ma ognuno di noi – (anzichè litigare continuamente e/o polemizzare per le solite stronzate…) – dovrebbe riflettere con più attenzione sulle tante persone fragili che ci stanno vicino con notevoli difficoltà… spesso ben occultate.

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