La Sanità Sarda alla “Trallalera…”

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I cittadini alla finestra… rischiano di cadere giù

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LA MADDALENA – Da lunedì 1 febbraio l’Italia cambia i “colori” previsti dall’ordinanza anti-Covid del ministero della Salute. Entrano in “zona arancione” cinque territori italiani: la Sardegna, la Puglia, la Sicilia, l’Umbria e la Provincia di Bolzano. Tutte le altre, sedici in tutto, “si colorano di giallo”.

La Lombardia, assieme a Campania, Emilia Romagna, Lazio e Veneto, passano dalla Zona Arancione a quella Gialla e sono le Regioni che continuano a far registrare il maggior numero di test positivi.

Come mai?

Comunque… per quanto riguarda la Sardegna, oltre ad altri tre indicatori menzionati dal Ministero della Salute, l’attuale superamento della soglia critica è del 30% e riguarda l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, ed è il dato principale rilevato dall’ISS che da solo basterebbe a giustificare l’assegnazione della zona arancione.

Questo indicatore sta a significare che, (per quanto concerne il solo periodo preso in esame dall’Iss), è superiore al limite giudicato sopportabile dal sistema sanitario regionale quindi, molto semplicemente, ci dicono che la Sanità Sarda – praticamente – non sta funzionando come dovrebbe…

In Sardegna, ci troviamo perciò una Sanità che condiziona le nostre vite anche senza averne a che fare direttamente, e sotto tanti altri  aspetti. Il primo più gravoso e penalizzante è proprio quello dell’economia. Infatti, passare in zona Arancione, con tutte le limitazioni gravose del caso, non è andato giù a nessuno: Ancora 2 settimane di fermo biologico per Bar e Ristoranti che non potranno lavorare, subendo così una crisi esponenziale dirompente.

Due settimane senza incassare una lira, se non quei pochi e fasulli caffè da esportazione e/o pochissimi pranzi di mezzogiorno, mandano in piena povertà gli operatori del settore. Ma dovranno però continuare a pagare le tasse, gli affitti, bollette… e tutto il resto.

Una Sanità Regionale, quindi, ancora in regime di malfunzionamento con le cronache quotidiane – peraltro – che ce lo dimostrano per le tante lamentele provenienti sia dai territori, sia dallo stesso personale sanitario operante stanco di subire.

E per capirci, (un esempio noto a tutti…) – qui a La Maddalena, (senza entrare in polemica e senza ripetere ciò che già sappiamo…), ci troviamo il nostro Ospedale Paolo Merlo da lunghissimo tempo sotto dimensionato, sotto utilizzato e persino continuamente dimenticato e non considerato. Nonostante le tante promesse fatte da quella politica sempre in piena campagna elettorale, ma quando arriva il momento di affrontare il problema, sembra però che tutti girino la faccia dall’altra parte. Persino le cronache giudiziarie, inoltre, hanno rilevato più volte episodi di c.d. mala sanità, di una gravità inaudita, ma ancora nessuno cerca di mettere un rimedio.

Non ultimo la questione del Punto Nascita – (che ci sta stressando non poco) – per il quale, sembrerebbe, si sia chiesto politicamente di riaprirlo, ma nel contempo esprimendo un parere contrario. (Avremo capito bene?)

Incredibile!

Con questa emergenza Covid, poi, non si capisce perché la Regione Sardegna non sfrutta al meglio tutti i suoi presidi Ospedalieri, potenziandoli e rendendoli efficienti, compreso quello di La Maddalena, che ancora oggi non si capisce quale ruolo funga nella Sanità Regionale…

Ma allora: di cosa dobbiamo lamentarci se in questa Regione Sardegna la Sanità non è all’altezza di garantire il suo servizio ai cittadini… pregiudicando addirittura anche tutto il resto del sistema… produttivo?

Incredibilmente poi, in questi giorni, abbiamo anche appreso che la Regione Sardegnaevidentemente ricca di risorse da impiegare in comodità politiche – ha approvato un Maxi Staff al servizio del Presidente e dei vari assessori:

Mhà… alla resa di tutti i conti… – (con grande amarezza, delusione e rassegnazione…), penso che sarebbe veramente paradossale condividere un modello politico di questo tipo se da qui a poco, probabilmente, potremmo essere chiamati a scegliere un nuovo parlamento nazionale… (molto difficile da scegliere…).

In tutto questo marasma, ovviamente, non mancano mai i soliti Selfie e i proclami web dei soliti “aficionados lecca culi” che continuano a negare l’evidenza…

Forse mi starò sbagliando (?)… sicuramente, però, qualcosa non sta funzionando.

Pace & Bene!

Alberto Tinteri – (cittadino)

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