Imprese Sarde in difficoltà. in 3.000 rischiano il fallimento

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CAGLIARI – Tremila imprese dell’Isola potrebbero presto alzare bandiera bianca. Ed è una stima prudente rispetto a un quadro economico che peggiora col passare del tempo.

Lo rende noto la CNA Sardegna.

Colpite da undici mesi di pandemia, le aziende provano a sopravvivere in attesa di una ripartenza che ancora deve cominciare. Le aspettative di ripresa economica nel 2021, vuoi per le varianti e la ripresa della circolazione del virus, vuoi per i ritardi nella campagna vaccinale, si allontanano. E per migliaia di piccole, medie e grandi aziende è una vera e propria corsa contro il tempo. Hanno rimandato finché era possibile la chiusura definitiva, ma non potranno farlo per sempre.

I prossimi mesi saranno cruciali – dicono dalla Confederazione nazionale artigiani – molte imprese sono infatti riuscite ad arrivare ancora in vita al 2021 ma solo grazie a un’estate sopra le aspettative…”

E’ l’allarme rosso cresce anche per commercianti e albergatori. L’inizio della stagione turistica si avvicina, ma i ritardi nella campagna vaccinale preoccupano. Secondo le stime del Cerved, elaborate da Il Sole 24 ore, un’impresa su sette del settore della ricettività rischia di chiudere per sempre.

Secondo la stessa indagine anche le aziende del commercio e dell’edilizia sono rimaste senza ossigeno.

Se la situazione non verrà sbloccata con interventi strutturali, il 2021 sarà l’anno del tracolloaffermano da Confesercenti Sardegnae non sarà una perdita soltanto di numeri di attività produttive, ma anche una grave perdita di competenze e professionalità, che rischia di impoverire tutto il settore e comprometterne la capacità di resilienza“.

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