Giusto per non trascurarci… “Aprite le finestre al primo sole…”

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LA MADDALENA – Siamo tutti felici che i nostri bimbi e ragazzi ritornino a scuola. Come possiamo proteggerli? …Ovviamente con un po’ di buon senso! – Questo Covid bastardo galleggia nell’aria, quindi dobbiamo gestire l’aria.

Al primo anno di Chimica all’Università si imparano le leggi dei gas e tra queste: il moto dei fluidi e la diffusione; tutto calcolabile.

Aria o acqua non stanno mai ferme e se in un punto c’è una concentrazione di molecole queste devono diffondersi e stabilire una concentrazione uniforme —> Tradotto: se in cucina state facendo un soffritto di cipolle per una zimminata e le la porta è aperta, l’odore si sentite poi in tutte le altre stanze, per tutto il giorno. Allora aprite la finestra e fate sventare. E così faceva anche la famosa Zi Lallena, con i suoi metodi antichi.

Quindi, anche a Scuola, prendendo esempio da Zi Lallena, (e da me che ve lo sto ricordando…), dovete necessariamente procedere nello stesso modo proprio per sventare questo Covid dalle aule.

I modi sono semplici da adattare alla situazione:

  • aprire la finestra per cinque minuti ogni ora;
  • far uscire i ragazzi dall’aula;
  • fare la stessa operazione, e lasciare uno spiraglio aperto nella buona stagione, e tenere aperta la porta.

Per capirci… se in un’aula di Scuola, un Ospedale o in una RSA, o addirittura anche in Chiesa in compagnia dei miei amici Beati Fratelli Antonelli, è altamente probabile che ci possa essere un contagiato e il Covid quindi viaggia all’interno molto agevolmente accumulandosi stabilmente; ma se in questi luoghi di riunione esiste un condizionamento centralizzato, il pericolo diminuisce notevolmente

In questo senso, (ovviamente in termini tecnici che vi risparmio per non annoiarvi…), nel marzo 2020 ho cercato di sensibilizzare i competenti ben pensanti, ai quali – purtroppo – non è interessato nulla di ciò che ho detto, nonostante la TV diceva le stesse cose mie.

E concludendo, (sempre per un buon consiglio… tralasciando i competenti), aggiungo: per purificare l’aria esistono anche apparecchiature semplici e poco costose… e non è questione di soldi, ma è di cervello.

Buona vita a tutti.

Ing. Chimico Giancarlo Fastame

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      Aprite le finestre Franca Raimondi