Il Cagliari spaventa il Milan e torna in paradiso

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L’UNIONE SARDA – E’ il momento della festa per il Cagliari che pareggia in casa del Milan e conquista la salvezza matematica con una giornata d’anticipo rispetto alla fine del campionato. Che si concluderà alla Sardegna Arena domenica prossima (o sabato, la Lega deciderà oggi il programma dell’ultimo turno) contro il Genoa di Ballardini.

Un altro 0-0 a certificare l’impresa, impensabile solo qualche settimana fa. Il Cagliari onora sul campo una salvezza matematica conquistata in albergo, grazie al pari tra Crotone e Benevento. Esce da San Siro ottenendo orgogliosamente un punto e dimostrando sul campo di meritare la permanenza in Serie A. Il Milan fallisce il match point per la Champions League e a Bergamo contro l’Atalanta dovrà giocarsi l’ultima chance possibile per approdare in Europa nella sfida a distanza con Napoli, a quota 76 punti come i rossoneri, e Juventus dietro di una lunghezza. Il rischio di buttare via un’intera stagione è davvero concreto.

E’ il Cagliari a sfiorare il vantaggio già al 9′: Pavoletti, lasciato solo in area piccola e servito da Joao Pedro, la schiaccia di testa addosso a Donnarumma. Ed è ancora il portiere rossonero, alla 250esima presenza con il Milan, a salvare i compagni al 20′ sul colpo di testa angolatissimo di Godin su calcio d’angolo. Negli ultimi minuti è arrembaggio rossonero ma c’è troppa frenesia e poca qualità. Finisce a reti inviolate.

SEMPLICI: “GRANDE PRESTAZIONE” – “Un po’ di festa l’abbiamo fatta perché la matematica ci dava la salvezza. Abbiamo bevuto una birretta”, felice Leonardo Semplici che ha festeggiato tra i brindisi in albergo dopo il pari tra Crotone e Benevento. “Devo dar merito a questi ragazzi – spiega a Sky – per il percorso fatto, è stata una molla mentale, ci siamo rimessi in discussione e anche stasera abbiamo dimostrato questo: contro una grande squadra come il Milan abbiamo fatto una grande prestazione. L’avevamo preparata bene perché pensavamo di doverci giocare la salvezza. Complimenti ai ragazzi. È stato bravissimo Donnarumma. Noi abbiamo rischiato poco, siamo stati con le linee strette per impedire ai loro trequartisti di fare le solite giocate”. 

GIULINI: “MIRACOLO SPORTIVO” – “È stato un fiume di emozioni, eravamo tutti insieme a vedere la partita e abbiamo brindato alla fine, credo che ce lo siamo meritato davvero tutti”, dice il presidente del club rossoblù Tommaso Giulini. “È scattato qualcosa contro il Parma: sull’1-3 tutti ci davano per morti, eravamo praticamente retrocessi. Poi quella reazione, il 4-3 di Cerri. Indipendentemente dall’ultimo, fantastico filotto di risultati, credo che i valori di questa squadra e di questi uomini abbiano reso possibile un vero e proprio miracolo sportivo. Anche nei momenti più difficili, non c’è mai stato un litigio nello spogliatoio, tutti hanno sempre remato nella stessa direzione”. Giulini ammette: “È stata una stagione estremamente complicata, se ci siamo salvati è perché tutti hanno messo il loro mattoncino. Per questo è una salvezza indimenticabile”. Semplici “ha portato entusiasmo, compattezza e una proposta di calcio mirata al raggiungimento della salvezza, perché a quel punto ci doveva essere una mentalità diversa. Lui e il suo staff sono stati molto bravi a cambiare la testa dei giocatori”. 

PIOLI: “TROPPA TENSIONE” “La testa deve già essere a Bergamo. Non è stata la nostra giornata migliore, ritmo e qualità non all’altezza delle ultime prestazioni. Nella partita di oggi a livello di emozioni e sensazioni è passato tutto. C’è stata tensione, pressione e forse convinzione di poterla vincere comunque”.

Lo ammette a Sky Sport il tecnico del Milan Stefano Pioli: “Se a Bergamo chiuderemo il cerchio, lì dove è iniziato il mio ciclo? Beh, sicuramente. E’ l’ultima partita”. Il Cagliari, sicuro della salvezza, secondo Pioli ha giocato con “più serenità, sciolti e liberi”. Il Milan invece non ha “approcciato con cattiveria e poi ha perso lucidità”.

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