11 Settembre 2001: “La catastrofe Americana”

.

LA MADDALENA – Ricorrono oggi i “20 anni” dell’attentato alle Torri Gemelle a New York che hanno stravolto il mondo.

L’Occidente, si è così dimostrato quasi impotente di fronte a un nemico invisibile, il terrorismo islamico, che non è uno Stato geograficamente inquadrabile e non combatte con le armi tradizionali, ma si serve di kamikaze per causare stragi indiscriminate.

La giornata dell’11 Settembre 2001 è stato un giorno talmente sconvolgente che tutti, dai 30-35 anni in su, ricordiamo cosa stessere facendo in quel preciso momento. Talmente iconico che non ha bisogno dell’anno per essere inquadrato, basta dire 11 settembre e tutti sanno di cosa si stia parlando:

  • Alle 8.44 ora locale – (14.44 in Italia) – di quel giorno un aereo si schianta contro una delle Torri Gemelle del World Trade Center, a New York.
  • Una ventina di minuti dopo, mentre le tv di tutto il mondo trasmettono le immagini in diretta dal luogo del disastro, un secondo aereo si schianta contro la seconda Torre.
  • Nel giro di un’ora e 40 minuti entrambe le Torri collassano, è strage: 2.977 vittime accertate, oltre 6mila i feriti.
  • Un terzo aereo si schianta contro il Pentagono, sede del Dipartimento della Difesa, facendo crollare una facciata dell’edificio.
  • Un quarto, diretto a Washington, precipita in un campo nei pressi Shankville, in Pennsylvania, grazie ad un’eroica rivolta dei passeggeri.

Si era trattato di 4 voli appartenenti a due linee delle principali Compagnie aeree americane – (American Airlines e United Airline) – dirottati complessivamente da 19 terroristi. Solo per pochi minuti si era pensato a un tragico incidente. Ma già quando il secondo aereo abbattè la seconda Torre si era invece capito che era in atto un attentato, un vero e proprio atto di guerra contro l’Occidente e gli Stati Uniti d’America, guidati all’epoca da George W. Bush.

Una vera e propria catastrofe che è subito entrata nelle case dei cittadini di tutto il mondo e che da quel giorno ne sconvolgerà la quotidianità – (basti pensare a tutti i controlli antiterrorismo a cui ci siamo dovuti abituare negli ultimi vent’anni).

Gli Stati Uniti, la superpotenza del mondo, hanno così subito per la prima volta un attacco sul loro territorio. Ma è l’intero Occidente, aperto e multietnico, a scoprirsi vulnerabile di fronte a questo nemico invisibile chiamato Terrorismo Islamico.

In quel terribile giorno, va ricordato ancora, morirono 2.977 persone, e il crollo delle Torri travolse e schiacciò 1.337 veicoli. Per rimuovere i detriti sul sito del World Trade Center ci vollero 1,5 milioni di ore di lavoro su 261 giorni.

.

.

.