Calcio. Cagliari-Genoa 2-3. I sardi in panne alla partenza. Scatta l’allarme

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CAGLIARI(ansa-sport) –  Cagliari in panne alla partenza: un punto in tre partite, nove reti subite (di cui ben 5 in casa) e cinque realizzate. Troppo presto per i verdetti, ma una cosa è certa: i rossoblù di Semplici ricominciano da dove avevano finito. E cioè a lottare per la salvezza.

Ieri contro il Genoa il crollo è stato fisico, ma anche mentale: a un certo punto la squadra non c’era più. E al Grifone è bastato buttare qualche pallone davanti a Cragno per portarsi a casa il risultato. Per stessa ammissione di Ballardini il gioco aereo non è una delle prerogative del Genoa. E invece i liguri hanno fatto tre gol di testa.

Semplici ha attribuito il crollo a un calo fisico legato alle condizioni dei giocatori. Ma è evidente che i nuovi sono andati in campo senza troppi allenamenti sulle spalle. Almeno per provare i movimenti in difesa. Tre esempi, tre gol. Nel primo Caceres si fa sorprendere alle spalle da Destro su un pallone non proprio illeggibile arrivato da destra. Poi Fares: per due volte si trova a saltare davanti a Bellanova, anche lui appena arrivato. E per due volte l’ex obiettivo del Cagliari (a proposito, nel Torino ha segnato anche Pobega) fa gol. Nella prima Joao Pedro prova a saltare all’ultimo momento per dare una mano alla difesa, ma niente da fare. Ma Semplici in qualche modo l’aveva detto: vediamo martedì con tutta la rosa al completo.

Certo, la gara con il Genoa avrebbe voluto vincerla. E in un’ora ce l’aveva fatta con un capolavoro di buon senso e concretezza: senza strafare tutti erano al posto giusto e nel momento giusto.

Una classica partita da uno a zero con il Genoa che non aveva fatto un tiro in porta. I dolori sono arrivati paradossalmente con il due a zero: il Cagliari ha pensato di averla vinta. E si è fermato. Al punto che anche quando il Genoa ha iniziato a segnare a raffica la squadra di Ballardini non aveva più la testa e la corsa per reagire. Si ricomincia da martedì. Da monitorare le condizioni di tre uomini chiave- anche sotto il profilo caratteriale- come Godin, Strootman e Pavoletti. Che ieri non c’erano.

Settimana importante anche per iniziare o completare l’inserimento di Caceres, Bellanova e Keita. La nota lieta arriva proprio dall’attaccante: poche cose, ma buone. E una determinante: ha provocato il rigore del momentaneo vantaggio. Discreto e ordinato anche Grassi, ma anche lui deve crescere in minutaggio e condizione. Da incoraggiare Walukiewicz, forse ancora scosso dalle vicende di mercato che lo hanno portato quasi al Torino per poi rimanere in Sardegna. E forse da considerare un po’ di più Lykogiannis: l’anno scorso 31 presenze e 4 gol. In questo campionato 6 minuti con lo Spezia e 15 con il Milan. Per un totale di due presenze e 21 minuti in tre partite.

Non è questo il problema, ma uno dei meriti di Semplici edizione 20/21 era stato proprio quello di coinvolgere tutta la squadra.

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