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Sim… sala bin…

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LA MADDALENASi apprende in questi giorni dalla stampa, dell’ultima novità presentata dall’On.le Ugo Cappellacci alla Camera dei Deputati:Abbiamo la possibilità di compiere una rivoluzione, di essere finalmente liberi”. 

Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna, dopo aver ricevuto dalla presidente della Commissione Trasporti della Camera, la comunicazione che sarà esaminata la proposta per il trasferimento delle funzioni e delle risorse della continuità marittima dallo Stato alla Regione Sardegna.

La proposta di legge che ho presentato prevede infatti il trasferimento delle funzioni e delle risorse relative ai trasporti marittimi dallo Stato centrale alla Sardegna. Questa non è la battaglia di uno solo, di una fazione o di una coalizione, ma appartiene a tutti i sardi. Per questoha detto Cappellacci auspico che ci sia un sostegno ampio, al di là degli schieramenti, che veda in prima linea i rappresentanti sardi in Parlamento. Nel 2013 – ricorda Cappellacci, che all’epoca era presidente della Regione – abbiamo aperto una breccia nel muro che divide la nostra isola dal continente: su nostro ricorso, con la sentenza n.230, la Corte Costituzionale ha stabilito che la Sardegna non può essere più esclusa dalle decisioni sui collegamenti marittimi, come invece è stato per decenni. Ora abbiamo la possibilità di portare finalmente a compimento questa battaglia autonomista, di ‘prendere il timone’, affinché siano i sardi a decidere la politica sui collegamenti marittimi per l’isola”.

Dopo questa notizia, però, in tanti – (che non hanno dimenticato) – sperano che “prendere il timone del comando” sui trasporti marittimi, non porti poi a decisioni che penalizzino le genti, come quella – (bisogna ricordarlo) – proprio quando Cappellacci era presidente della Regione Sardegna (2013) – supportato prima dall’assessore Solinas e poi Deiana nel 2016 – che ha portato alla cancellazione definitiva della Saremar dai collegamenti interni (La Maddalena e Carloforte)nonostante la Compagnia fosse in attivo e nonostante la totale contrarietà del popolo sovrano…

(Con la Sanità alla Regione stiamo penando… Ora speriamo bene…)

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