.

CAGLIARI (ansa) – “L’incontro che apre la fase ministeriale della procedura di licenziamento collettivo per oltre 1300 lavoratori Airitaly ha visto l’assenza del Ministero dello Sviluppo economico e delle regioni Lombardia e Sardegna. Questo denota la totale mancanza di volontà della politica di voler trovare una soluzione al pari di come è stato fatto per le altre vertenze”.

Lo ha detto la segretaria territoriale Uil-trasporti del Nord Sardegna Elisabetta Manca.

Riteniamo deplorevole che, nonostante la riunione di giovedì scorso presso il Consiglio regionale e nonostante la lettera inviata a firma di tutte le organizzazioni sindacali al presidente Solinas, oggi la Regione Sardegna non fosse presente all’incontro. Forse non è chiaro che le soluzioni a questa difficile vertenza vanno costruite e che resta veramente poco tempo per farlo – conclude Manca -. È necessario che la procedura non venga chiusa il 7 dicembre ma si vada oltre per dare nuove prospettive a tutte le famiglie coinvolte”.

.

La replica alle accuse del Presidente Solinas

“La Regione Sarda non è stata convocata alla riunione svoltasi stamane per un confronto con la compagnia in liquidazione. La Giunta, confermando la propria disponibilità ad intraprendere qualsiasi iniziativa di sua competenza per scongiurare i licenziamenti dei lavoratori, come affermato dai propri rappresentanti nel corso dell’incontro svoltosi la scorsa settimana in Consiglio Regionale. La Regione chiede che sia fermata la procedura di licenziamento e, contestualmente, la proroga della cassa integrazione per almeno un anno, in attesa di individuare una soluzione industriale che possa salvaguardare i posti di lavoro e il patrimonio di professionalità e competenze acquisito. Il Governo deve garantire ai lavoratori di Air Italy, anche se necessario, con una norma apposita, le stesse tutele garantite ai dipendenti di Alitalia”.

.

.

.