.

OLBIAMentre la Sanità pubblica fa acqua da tutte le parti, al Mater Olbia apre il reparto di Radioterapia oncologica per dare nuovi strumenti e nuove speranze ai malati di tumore.

Il centro è stato inaugurato sabato mattina alla presenza dei vertici dell’ospedale e delle massime autorità locali.

Lo rende noto l’ANSA.

Il nuovo reparto, realizzato al piano terra di un edificio adiacente con la struttura principale, si estende su una superficie di circa 1.500 metri quadrati, più circa 300 metri quadri per l’area riservata ai bunker di trattamento, protetti dalla diffusione delle radiazioni emesse dove vengono effettuate le terapie ai pazienti oncologici.

A far funzionare il centro di Radioterapia oncologica c’è un team di professionisti multidisciplinare, guidato dal prof. Gian Carlo Mattiucci, e una strumentazione tecnologicamente avanzata, di ultima generazione.

Le tecniche di trattamento offerte per la diagnosi e cura dei pazienti con la radioterapia a fasci esterni comprendono Radioterapia a intensità modulata (IMRT), Radioterapia dinamica volumetrica (VMAT), Radioterapia stereotassica cerebrale ed extracranica (SRT/SBRT), Radioterapia guidata dalla risonanza magnetica (MRgRT). Questo è possibile grazie all’utilizzo di due macchine altamente specializzate come l’apparecchiatura a risonanza magnetica MRIdian e l’acceleratore con implementazione di sistemi di intelligenza artificiale Ethos.

A questi servizi si aggiunge la Radioterapia interventistica da contatto eseguita con la tecnica High Dose Rate (HDR), utilizzata per curare tumori della testa e del collo, esofago, pelle, vie biliari, sarcomi, prostata, ano, utero, vagina, perineo e retto. 

(A questo punto… meno male che c’è il Mater Olbia…)

.

.

.