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ROMA(ansa) – Via libera all’anticipazione della dose booster in “un’ottica di massima precauzione”. È quanto si sottolinea nel parere della Commissione tecnico scientifica (Cts) dell’Aifa.

In una “ottica di massima precauzione“, considerando che la circolazione virale è aumentata, ed anche sulla base di quanto stabilito negli altri Paesi, è la considerazione della Commissione Tecnico Scientifica, “può essere considerata appropriata una anticipazione della dose booster a partire da 5 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario“.

L’Italia quindi si avvierà verso la possibilità di somministrare la terza dose o il richiamo cinque mesi dopo l’ultima inoculazione. E’ quanto riferito dal Governo alle Regioni durante il vertice a Palazzo Chigi  questa sera sulle nuove misure per fronteggiare la quarta ondata del Covid.

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Fanno pressing le Regioni

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana chiede provvedimenti rapidi, limitati a una determinata fascia di persone. Un Green pass che consenta attività solo a chi vaccinato o guarito. “Non deve esserci inerzia: l’importante è tutelare la sicurezza delle aperture, la continuità delle attività commerciali e imprenditoriali e tutelare chi ha fatto proprio dovere, rispettando richieste dello Stato.”

L’obbligo vaccinale è una necessità, non è più una opzione. Quanti morti ancora devono esserci perché qualcuno si convinca che al vaccino non c’è alternativa, quanti“. E’ la posizione del governatore della Sicilia, Nello Musumeci.

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