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L’analisi delle ultime ore…

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CAGLIARI – Il virus ha ucciso altre 83 persone in tutta l’Italia, una delle vittime è una donna di 69 anni nella provincia di Nuoro. I dati su morti e contagi fanno sempre più paura: quelli di ieri, come accade ogni giorno, sono più gravi rispetto alle cifre della scorsa settimana.

Lo rende noto l’Unione Sarda.

Ieri, mercoledì, le vittime sul territorio nazionale sono state il 12,2% in più rispetto a una settimana prima, ma non sono affatto buoni neanche gli altri indicatori: nazionali e sardi.

Le varianti Delta e Delta plus non mollano la presa e il numero sempre più basso di italiani che si fanno iniettare la prima dose di vaccino (ne mancano all’appello circa 7,6 milioni, che preferiscono rischiare il contagio che immunizzarsi), fanno temere ciò che già si ipotizza: andrà peggio giorno dopo giorno.

Nel frattempo in Sardegna è iniziata la corsa alle terze dosi. Risposta record dei sardi nelle prime ore  successive all’apertura delle prenotazioni per il richiamo per gli over 40. Alle 18 si erano prenotate 18.988 persone, 100 delle quali appartenenti alla fascia 40-59 anni.

La Regionefa sapere il Presidente Solinasutilizzerà tutti i mezzi a sua disposizione per assicurare un servizio efficiente e una prosecuzione della campagna vaccinale in grado di sventare nuove ondate”.

Rispetto al panorama generale, al momento, la Sardegna può vantare un quadro relativamente buono; “la situazione in Sardegna – conclude Solinas – è perfettamente sotto controllo e resta molto bassa l’incidenza dei ricoveri, così come l’indice Rt. Dobbiamo mantenere alta la guardia e prendere coscienza dell’utilità della vaccinazione come prima e più efficace arma contro il virus”.

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