E io pago!

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di Giovanni Antonelli – 27 apr 2017

Sono passati 12 anni… e ancora tutto è così…

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LA MADDALENA – “La bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie  si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l’una su l’altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni ed un possesso per tutta l’eternità” (Oscar Wilde).

Un concetto astratto ed eterno, quindi, sul quale, si sono costruite filosofie e civiltà.

Nel mondo classico la bellezza è sinonimo di misura, equilibrio, armonia. I greci mettevano la bellezza al centro di tutto e si cercava il perfetto accordo di quest’ultima con la morale, la politica, la religione e tanti ambiti della vita quotidiana.

E a La Maddalena?

Nella città di Domenico Millelire, di Giuseppe Garibaldi… e del comune cittadino, (… e non quello privilegiato) –  più che alla bellezza si pensa alla “concretezza” ed i cittadini, senza essere consultati, vedono spuntare come funghi arredi urbani sempre nuovi e fantasiosi.

Vediamo, di seguito, esempi “spiccioli” del senso estetico (ma anche del concetto di funzionalità) dell’attuale Amministrazione, tralasciando di coinvolgere le precedenti amministrazioni ideologicamente c.d. comuniste, che – soprattutto nell’ultimo decennio – tanti danni hanno procurato a questa Comunità.

  • Nuovi contenitori metallici per la raccolta di rifiuti urbani in grigio antichizzato in abbandono (distribuiti in vari punti dell’isola di cui non si sà che uso farne… se non vi sono i dispendiosi mezzi adatti per questo servizio).
  • Nuovi pannelli indicatori in metallo cromato in simil legno recanti informazioni turistiche che sono esteticamente in netto contrasto, stonano con i contenitori, con le palificazioni e i cartelli stradali in grigio.

Continuiamo cosi! Spendiamo soldi  in inutili abbellimenti stradali o in “cazzate” per abbellire posti già stupendi creati dalla storia maddalenina come per es. le finte aiuole abbandonate sotto le Lapidi ai Caduti

…oppure quelle sotto la Colonna Garibaldi, che al passaggio di un camion o per la pioggia si sbricciolano in mille pezzi…

Intanto c’è il Lungomare, quello del tanto atteso WaterFront di Ottobre Rosso, in una situazione di puro disastro per quanto riguarda il manto stradale pedonabile… e quello delle retrostanti vie meno famose.

Per non parlare, ancora, di quel ammasso di ferraglie che oscurano il Palco della Musica in Piazza Comando: una bellissima zona in stile Umbertino rovinata da quei tubi appesi senza alcun significato…

E che dire delle zone al di fuori del centro storico?

Magari quelle che oggi il turista non và, ma che in futuro potrebbe addentrarsi incuriosito. Interi quartieri abbandonati a se stessi… (rinuncio ad elencarli). Zone dove non affluiscono turisti o stranieri di passaggio. Vorrei solo ricordare a chi decide di “sputtanare” i soldi che i contribuenti versano regolarmente tutti i mesi nelle casse del Comune, della Regione-Stato, che ai cittadini non serve un muro al Fortino di Cala Balbiano, (spesa inutile), o bidoni (contenitori ) in Piazza Comando.

Ai cittadini serve, che quelle persone che sono state votate (maggioranza e anche opposizione) a cui è stata data la fiducia alle comunali di due anni fa dal popolo sovrano, investono i fondi a loro disposizione per il bene comune di tutta la città. Io credo che questi finti adornamenti artificiali siano inutili, dispendiosi, ma soprattutto credo che servano solo a fare soldi a ditte che vincono appalti… e ad accontentare anche un elettorato compiacente.

Insomma come diceva Totò: “E IO PAGO”.

E che dire sulle pessime condizioni dell’arredo urbano e sul suo degrado che dura ormai da oltre un decennio, come denunciato spesso da tanti concittadini.

     

Per la lunga durata del periodo estivo, che, nel nostro territorio, và da maggio ad ottobre, i rami degli alberi, gli sterpi, i rovi e le essenze arboree infestanti fuoriescono dalle proprietà private in fronte alle strade, con invasione delle carregiate, sentieri, scalinate e rendono pericoloso il transito sia pedonale che veicolare determinando, in particolare, il restringimento della stessa carreggiata e la perdita della visibilità di sicurezza con grave pericolo per l’incolumità pubblica, nonché per l’ambiente indecoroso ed un senso di trascuratezza che lede l’immagine turistica d i tutta la Città.

Altresì, detta vegetazione infestante determina insufficienti condizioni igienico-sanitarie o per la presenza di specie vegetali che sono causa di allergie… per non parlare dei topi.

L’Assessorato al Verde Pubblico, nell’assicurare che l’Amministrazione Comunale interverrà intensificando gli sfalci nelle aiuole, in prossimità delle scuole, nelle strade, richieda invece la collaborazione dei cittadini proprietari per quanto riguarda l’estirpamento della vegetazione spontanea lungo il fronte del proprio edificio e lungo i relativi muri di cinta, che come previsto dal regolamento comunale, è a carico dei privati.

  

  

Non parliamo, poi, del tratto indecoroso che và dalle “Due Casette” in prossimità della Scuole Sottufficiali, un litorale abbandonato a se stesso e mi chiedo di chi è la competenza per il mantenimento del decoro nel tratto “Due Casette-Palazzina Comando Scuole Sottufficiali-Caserma e Faravelli, in cui la vegetazione incolta la fà da padrona su tutto il litorale marino e stradale.

Al Comandante del Mariscuola, chiederei se durante la Sua intensa e responsabile giornata di lavoro, abbia l’occasione di affacciarsi almeno una volta alla finestra del Suo ufficio; ritengo e almeno spero che un certo risentimento lo provi nel vedere tale spettacolo indecoroso, che certamente non favorisce una buona immagine dello stesso prestigioso Istituto.

  

  

Ritengo che la Marina Militare, come ha sempre fatto, abbia il dovere tenere in ordine il decoro della Scuola Militare e il litorale antistante in ambo i lati; ma se ciò non fosse competenza della stessa Marina, allora ci si lamenti con le Autorità Civiche preposte.

Alle Autorità Pubbliche – Civili e Militari, mi rivolgo ancora una volta per rappresentare il mio più totale disappunto e rammarico da “cittadino”, nonostante le tante lamentele e segnalazioni già rese note a tutti: ma sino ad oggi, nessun riscontro, nessuna una presa d’atto, magari, con un gesto di sensibilità nei riguardi di una Città totalmente abbandonata al più totale degrado.

Unitamente ad altri concittadini, con le nostre “sortite”, abbiamo voluto mettere in luce quanto poco occorrerebbe per dare un tangibile segnale di reale amore verso il proprio paese e rispetto verso tutti i cittadini e contribuenti, la cui tolleranza viene messa giorno dopo giorno a dura prova, dovendo affrontare non soltanto disagi di natura economica (tasse più care, bollette selvagge e quant’altro) la cui risultanza, al contrario, è la quotidiana lotta nel tentativo di dover vivere un’esistenza finalizzata all’ambizione di avere una città normale subendo tale situazione: strade piene di buche e dissesti vari, dove per una palettata di catrame o rimettere a posto due lastre di granito a tempo debito sono causa di cadute e conseguente infortunio per diverse persone, o situazioni in cui si tiene il traffico veicolare o pedonabile del centro città in ostaggio di una buca transennata per lunghissimi periodi di tempo.

Signor Sindaco, Le chiedo di spogliarsi per un attimo dalla carica di primo cittadino e dunque trasformarsi a comune utente, per rivolgerLe alcune domande:

  • Comprenderebbe le ragioni del SI alla privatizzazione dell’unico campetto Comunale di Via Indipendenza?
  • Da libero cittadino… direbbe SI, indignato per non vedere lo stesso campetto Comunale trasformato in discarica?
  • Sempre da libero cittadino… proverebbe quantomeno un certo disagio, se non vergogna, ad ospitare le migliaia di avventori e turisti che nella prossima stagione turistica si riverseranno nella nostra città, offrendo loro, oltre alle note bellezze naturali, una città devastata e senza un CESSO PUBBLICO”?
  • Non ritiene queste, ragioni sufficienti per poter dire un altro SI?

Ecco vede… queste sono le ragioni del mio SI e lo griderò e le grideremo sempre, e se necessario come ora, anche ad alta voce pur di essere ascoltati.

Ad ogni buon conto, sarei lieto di venire smentito, magari assistendo ad una “Taske-force Comunale” che veda il ricorso a tutte le risorse umane finalizzate, quantomeno, ad un tangibile segnale di buona volontà verso quelli che riteniamo problemi di facile soluzione.

Allora… ne prenderemmo piacevolmente atto e ritorneremo così al nostro vivere quotidiano che non è certamente questo.

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      i_WATUSSI

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