L’Isola dei Record… in evoluzione

di Giancarlo Fastame

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AMMIRAGLIO-FASTAME& cIo penso… che per migliorare occorra riflettere sugli errori del passato, e che sia fondamentale unirsi tutti per risolvere: c’è altro da fare oltre i coriandoli, qualcuno va avanti, altrove, pensando al “pane e burro”, al cibo quotidiano di oggi, e a quello di domani.

Personalmente, mi vergognerei se scoprissi oggi la necessità di collaborare a proposte di miglioramento: ne ho fatto sufficientemente, pubblicamente, senza esito, purtroppo uccise dai nostri usuali và và, è arrivatu iddu, lu sapiimi, chissà cusa voli: tutti consigli costruttivi  che mi hanno portato a sbattermene.

Ma, forse, non tutto è perso. Proviamo a riflettere sugli errori, sui nostri record negativi.

Per professione, sono sicuro che problemi pesanti come i nostri si devono affrontare con un Piano di sviluppo da programmare negli anni: attenzione, non è facile e non si improvvisa, è materia di professionisti, che si trovano anche nella pubblica amministrazione.

La prima regola è esaminare i punti deboli, i worst case, i casi peggiori: mi pagavano per questo. Poi mi dicevano: adesso fai le tue proposte, spiegaci i costi/benefici, dove trovi le risorse necessarie, il programma che proponi, e soprattutto, chi lo gestirà e il ritorno dell’investimento. Quando ci azzeccavo continuavano a tenermi in azienda. Ma la migliore ricompensa era la realizzazione e la gestione finale, grazie ai miei collaboratori.

Vi propongo di partire dai nostri record…  Poi tiriamo le somme, e impostiamo i criteri per avviare le proposte.

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cassonetti21° Record Italiano: GLI SPRECHI.

Siamo nella perfetta condizione per iscrivere la nostra isola nel registro del Guinness dei primati.

Iniziamo con gli sprechi:

Il Governo stima un 4 Miliardi di €uri il totale degli sprechi in Italia. Nessuno ci può giurare. Quello che è certo è che noi, negli anni, abbiamo sprecato 700 milioni di €uri (pari al 17,5% di 4 Miliardi).

Per assurdo, giusto per capirci, come direbbe zì Lallena, per avere un’idea, è come se i 60 milioni di Italiani avessero sprecato 70 €uri a testa, e i 10.000 Maddalenini (residenti (forestieri fittizi IMU esclusi) avessero sprecato 70.000 €uri pro capite, neonati inclusi. In pratica ogni Maddalenino ha sprecato come 1.000 italiani: Record!

Evidentemente sono numeri assurdi, non confrontabili: non ho mai sentito di un neonato che nascesse con 70.000 €uri in mano, avrebbe dovuto darli alla madre che per 9 mesi lo aveva tenuto al caldo a nuotare nel pancione, magari nel frattempo lei tenendo casa e lavorando.

Invece non è assurdo il risultato. Quanto ci è rimasto di questi 700 milioni di €uri?

Ci sono rimasti € 0,00 a testa, e qualche migliaio di buoni pasto. Al contrario, ci abbiamo rimesso, abbiamo anche perso beni. I dettagli? Elenchiamoli.

  • CASSONETTI A SCOMPARSA. Mi sono fatto persuaso (Montalbano) che dando una spiatina ai documenti, quando i cassonetti faranno la scomparsa, al loro posto potrebbe comparire un danno erariale. Nel frattempo sono scomparsi i cartelli dei lavori in corso: non si possono leggere gli importi dei lavori, il responsabile, la data di fine lavori (ma esistono le foto).

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Primo, chi li ha voluti (il Comune) è lo stesso che ha disposto, e ci fa pagare, il ritiro dei rifiuti porta a porta; faccio il mio esempio: ogni mattina viene un gentile ed efficiente signore che mi porta via i rifiuti. Ottima scelta, giusto pagare. Perché dovrei caricarli in macchina, e andare ai cassonetti, situati tra due curve cieche, davanti a uno Stop e a una fermata d’autobus, facendo un’abusiva rischiosa manovra, per amore del cassonetto? Un mio amico napoletano mi spiegava “l’arte dei pazzi”: impegnarsi in un lavoro inutile, costoso e dannoso.

Secondo, perché chi non completa i lavori porta al degrado i materiali. (vedi foto a Spalmatore). Un’unica domanda: quale è il motivo di dieci (forse) anni di ritardi?

Terzo, perché è da lungo tempo noto che altri Comuni, che avevano avuto questa furba idea, li hanno fatti scomparire per difficoltà di gestione e di costi di manutenzione.

Il nostro Comune, invece, ha insistito, nonostante qualche buon consiglio pubblico… anzi, ha ostentato.

Quindi, il Sindaco di turno dovrà trovare altri €uri per farli scomparire, tirare le somme, e dovrebbe anche tener conto delle responsabilità: non ho consigli da dare a un Sindaco avvocato.

Quarto: perché sbagliare è umano, perseverare è Diabolico? Facciamo due casi:

  1. Un Comune sbaglia scelta, passa un anno e se ne accorge a cose fatte. Smonta tutto, anche chi ha sbagliato. Dove sta il problema? Alle prossime elezioni.
  2. Un Comune sbaglia scelta, glielo si dice, e dopo dieci anni fa un altro buco in Piazza Comando. Prima di finire smonta tutto. Smontaggio durante i lavori in corso: Record!

Dove sta il problema? … sta al Terzo Punto.

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  1. FORTE DI S. GIORGIO DI S. STEFANO: detto Forte di Napoleone, nel 2000 sono state spese 609.135.734 lire. Risultato? Tutto incustodito, a favore dei vandali. Hanno portato via di tutto. Era tenuto meglio prima del restauro.
  1. RESTAURO FORTE S. ANDREA: nel 2001 sono state spese 536.495.850 Lire. Risultato? Non pervenuto.
  1. FORTEZZA ARBUTRICI (CAPRERA): il “Recupero della Fortezza di Arbutrici” per la realizzazione del “Museo Garibaldi nel Mondo” (titolo infondato, mai dichiarato secondo le norme di legge) è stato appaltato nel 2003 per 973.454 €uri. Nel 2011 sono stati spesi altri 6.000.000 di €uri, sempre per il Museo Garibaldi nel Mondo. Risultato? Non-so. So che la competenza ora è della Sovrintendenza, quindi del Ministero, quindi un buon presupposto per la conservazione e per evitare abusi. Speriamo in un uso produttivo.
  1. RESTAURO E RECUPERO FUNZIONALE EX BATTERIA I COLMI: lo scopo era di realizzare un “Centro di documentazione ambientale del Parco delle Bocche”. I lavori sono stati aggiudicati il 30.06.04 per un importo di 1.055.283 €uri. Risultato? Abbiamo importato granito dalla Cina. Il Parco non era e non è coinvolto nel Museo. Si realizza un evento estivo annuale.
  1. RISTRUTTURAZIONE EX-OPERA PIA AI FINI TEATRALI, CULTURALI E DI SPETTACOLO: l’importo previsto nel 2007 era di 5.164.569 €uri. Risultato? Io speriamo che me la cavo con l’Unione Europea (e con la Corte dei Conti?).
  1. FOTO450_scuola_usa_trinitaVILLAGGIO SEIS LA TRINITA, bene pervenuto al Comune nel 2006, dopo la “fuoriuscita” della U.S. Navy, totalmente efficiente e pulito, 3.000 metri quadri di fabbricato fronte Bocche di Bonifacio, valore di mercato di almeno 10 Milioni di €uri. Risultato? Degrado e perdita del valore… con una eclatante occupazione abusiva…
  1. RISTRUTTURAZIONE LOCALI EX-ILVA, SERVIZI ALLA PORTUALITÁ: Nel 2009 il Comune ha speso 604.672 €uri. Risultato? I servizi alla portualità stanno altrove.
  1. EDIFICIO LUNGOMARE VIA AMM. MIRABELLO: L’opera è costata 1.002.243 Lire. Risultato? Sotto ci stanno le pompe di rilancio degli effluenti urbani, sopra ci sta un’associazione di velisti, forse, a giudicare dalla frequentazione. Non sarà tanto, ma almeno un uso c’è.
  1. ACQUE NERE DELLE IMBARCAZIONI. Impianto di raccolta delle acque nere e di sentina delle imbarcazioni. Importo non pervenuto, realizzato a Cala Gavetta a mia insaputa, e anche a insaputa del Comune e del Parco. Importo: ? Risultato: non pervenuto, e non pubblichiamo, per non scoraggiare le acque incontaminate del Parco e i turisti da accogliere.

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ACQUE NERE 3I più attenti possono avere un auto-spurgo a Palau.

  • NUOVO IMPIANTO DI DEPURAZIONE E POTABILIZZAZIONE PER L’ISOLA DI LA MADDALENA. Nel 2009 sono stati spesi 11.809.500 €uri (Lotto 22). Rientrano nelle Grandi Opere del G8. Risultato?

Per le acque potabili siamo l’unico Comune della Sardegna in costante non-potabilità da decenni.

Per i reflui a mare non parlo per amor di patria, e della speranza nel turismo; qualche tempo fa l’assessore mi ha scritto che “l’archivio era “in fase di riordino”, e il Parco mi ha scritto che “non si occupava di tali problematiche”. Occhio non vede, cuore non duole. Per altre vie ufficiali, ho avuto i dati, con mio impegno a una gestione oculata; e mantengo.  

  • GIARDINO BOTANICO DEL PARCO: Record di categoria, è l’unico spreco compreso nell’elenco ufficiale Governativo degli sprechi. I lavori sono del 2003, per un importo totale di 316.706 €ur ? Il Parco non c’entra, il titolo non è suo, è sul serio a sua insaputa. Di chi è il titolo? Lo so, ma non lo dico.
  • FARO DI RAZZOLI: importo 910.000 €uri, del Parco. Prescritto.
  • CASERMONE DI CALA CORSARA DI SPARGI. Nel 2001, il Parco ha speso 1,5 milioni + 400.000 €uri per due edifici di guardia. Guardia poco efficiente: grazie da parte dei vandali.
  • MUSEO NAVALE LAMBOGLIA. Semplicemente chiuso da anni. In qualunque altro paese sarebbe un richiamo.
  • FORTEZZA DI NIDO D’AQUILA. Oltre un gruppo di famiglie che ci abitano, per il resto c’è degrado. Nel 2006 il Presidente Soru era stato colpito da tale situazione disastrosa, e aveva fatto assegnare 5 milioni di €uri per costruire 50 alloggi popolari per i senza casa. I 5 milioni sono stati girati dal Comune alle Grandi Opere di Bertolaso. Il Consiglio Comunale approva. Forse.
  • PARCHEGGIO DI STAGNALI: Si è scritto (…al Parco) che sarebbe stato un parcheggio per i visitatori di Caprera, che si sarebbero dovuti fermare lì per essere trasportati poi per il museo e per le spiagge con bus-navetta elettrici, ricaricati dai pannelli fotovoltaici. I bus sono scomparsi, rottamati, mai usati, i pannelli segnano 0 KW prodotti.

A domanda, il Parco mi scrive di “chiederlo ad altri che lo hanno realizzato”… evidentemente a sua insaputa, ma presente nei suoi comunicati.

A domanda, il Comune mi scrive che in conferenza di servizi “è stato approvato il progetto con realizzazione a cura del Parco”.

Quindi finisce così?… No.

  • PUNTA ROSSA DI CAPRERA. So tutto, non posso parlare.
  • G8, EX-ARSENALE, EX-OSPEDALE, EX-GRANDI OPERE. Che sbadato, lo stavo dimenticando. Gli ultimi dati pubblicati indicano spese totali per 620 milioni di €uri (420 accertati + altri da rendicontare, + altri scomparsi). Risultato?

Ma che ne parliamo a fare? Oggi è facile, ma, dopo l’annuncio e durante, quanti eravate pronti a salire sul carro del turismo a 5 stelle, della svolta epocale, del risarcimento? Cosa vi è rimasto? Un anno di profitto per tre ristoranti. Parlarne oggi, per me è ancora più facile. Per un momento siete stati attenti, quando ne abbiamo parlato in un incontro nel salone Consiliare, prima dell’inizio dei lavori. Ma era più comodo corteggiare gli sprechi, un piatto di lenticchie è meglio di niente.

Sono sicuro che altrettanto succederà col prossimo pifferaio magico.

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Attenzione… una buona notizia… un buon non-spreco:

FORTE CARLO FELICE DI CALA CAMICIA: Il restauro del Forte è stato realizzato dalla Marina. Il Forte si trova all’interno della recinzione militare della Scuola Sottufficiali, e sotto questo aspetto almeno è ben custodito: buona occasione per una eventuale fruizione…

mariscuola

Grazie Marina!

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Le occasioni perdute…

Nel 2011 ho provato a leggere i risultati dei Bandi Regionali ai quali abbiamo partecipato, o ai quali abbiamo deciso di non partecipare. Ho esaminato 30 Bandi. Risultato?

Record sardo: spesso non abbiamo partecipato, e quando abbiamo partecipato siamo risultati o esclusi o ultimi in classifica. qualche esempio? Vedi in TABELLA allegata: Comune, Parco, Istituti scolastici, privati:

  • Domande non presentate: 13, pari al 43%
  • Domande presentate e non ammesse: 10, pari al 33%
  • Domane ammesse 4, pari al 13%

A me pare evidente che:

  • Non siamo organizzati per cogliere le occasioni.
  • Non sappiamo accedere al sito della Regione.
  • Non sappiamo redigere una domanda.
  • Non presentiamo domande credibili.

Non mi pare corretto aggiornare la situazione:

Primo: perché la nuova Amministrazione comunale non può avere avuto il tempo per avviare nuovi programmi, dopo un anno può raccogliere soltanto i  programmi della precedente. Quali? Fate voi.

Secondo: perché, dando un’occhiata al sito della Regione, i  Bandi sono diminuiti di molto: non ci sono soldi.

Terzo: perché, almeno per quanto mi riguarda, l’altro centro di costo, il Parco, ha regole sue  che non comprendo.

Tutto è perduto?

No, come già detto lo vediamo alla fine: organizziamoci, ci sono Fondi europei inesplorati, prima o poi l’economia migliorerà…

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Il RECORD DEGLI EX…

FOTO450_ex_ospedale_militareex arsenale distruttoAccontentiamoci, è Record Sardo, non possiamo competere con Roma o con l’EX-PÓ di Milano, nato per essere smontato.

  • Ex- Ospedale militare: diciamoci la verità, già detta da Bertolaso in Salone Consiliare: i suoi lavori erano per ospitare il G8, il giorno dopo non poteva riguardarlo. Allora ci siamo impegnati al successivo utilizzo del bene? Si, il turismo a 5 stelle. Ma chi andrà mai a stare in un albergo che si affaccia su una strada assai frequentata? Non su una spiaggia, con i pontili di lato?

Giusto: allora abbiamo pensato a un tunnel, dai semafori Scuole CEMM a Moneta, poi a una strada coperta sotterranea, tutte cose facili da realizzare e poco costose. Cosa c’è oggi? Un presidio di vigilanza (paga la Regione); appare che occorra tenere in funzione l’impianto di condizionamento estate-inverno, perché così ha previsto il progettista?

  • Ex- Arsenale: la mamma di tutti gli sprechi, ne parliamo a parte per aggiornamenti. Anche qui diciamoci la verità: come sopra, i lavori erano per il G8, non per il dopo, e Bertolaso non aveva alcun programma di bonifiche: quando lo hanno messo davanti al fatto compiuto (la mela marcia) si è rivolto agli Enti dello Stato (ISPRA e Ministero dell’Ambiente), ha trovato i soldi, è ha affidato agli esecutori il conseguente progetto. Per questo motivo sta fuori dai guai. Che vi piaccia o no, e quando lo dico mugugnate, ma non avete alternativa da proporre.

In quei lontani anni, il Presidente della Regione aveva una visione di turismo di alto livello: probabilmente aveva ragione, ma si è dimesso per motivi politici. In quel frangente, non da lui, è stato emesso un Bando per “l’affidamento della gestione dei servizi portuali e alberghieri” dell’ex-Arsenale “in nome e per conto della Opera-PiaRegione Sardegna”, ma era un falso.

  • Ex-Opera Pia: la storia si rifà a Tutankhamon, e alle maledizioni a seguire per chi avesse profanato la sua tomba. Anche qui c’erano tombe, e anche qui sono state profanate. Nell’ultimo dopoguerra, Fanfani aveva capito che occorreva dare lavoro, costruire case, scuole, ponti, ovunque, anche dove non necessario: stava preparando il miracolo economico.

Noi non avevamo terreni liberi per costruire qualunque cosa. se non togliere l’ingombro del veccho cimitero. Devastazione diabolica:era un cimitero pieno di anticlericali, di massoni, di eroi risorgimentali che avevano distrutto lo Stato Pontificio e il Papa-Re. Trovate qualche differenza con l’ISIS che distrugge gli antichi resti degli infedeli?

Così ci siamo persi il nostro primo cimitero. In altri luoghi, in altri laghi, lo chiamano Cimitero Monumentale, Cimitero Storico, Verano: ma un piccolo paese può distruggere la tomba di un garibaldino o di Domenico Millelire. In un altro piccolo paese, Ploaghe, nel centro, organizzano l’“Apertura e visita guidata del Cimitero monumentale antico che si trova nel grande complesso religioso presente nella piazza principale, che ha la peculiarità di essere l’unico in Sardegna con la presenza di numerose lapidi funerarie scritte in logudorese. Promosso da: Comune di Ploaghe”.

Dove troviamo i resti del nostro? Non so dove siano finite le lapidi e i piccoli monili che si usava porre nelle tombe, invece so dove sono i resti mortali: sotto la scalinata dello Spiniccio, via Eleonora d’Arborea. Sono testimone oculare, in età della ragione, stavo nella casa dei nonni, dove sono nato, quando sono stati eseguiti i lavori. Il materiale di riempimento era frammisto a ossa, femori, etc. che provenivano dal vecchio cimitero. Il titolare dell’impresa lo diceva tranquillamente. Certamente non era lui ad aver deciso.

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Altri EX? Accenniamo, senza infierire:

EXArtiglieria, Ex-Chirurgia

EXMattatoio

EXScalo Vecchio

EXVillaggio Seis

EX- Beni Demaniali

EXFari

EX- Club Med

EXCaserma Faravelli

EXCittadella sportiva di Moneta – (fuori concorso, in quanto prossima al completamento, entro Dicembre 2011): se non ci fermiamo, arriveremo al Record Nazionale?

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IL RECORD STORICO

Questo è RECORD MONDIALE! – Dura da 160 anni: è imbattibile!

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In un arco di tempo di un secolo, dal 1767 al 1861, il corso della storia dell’Occidente ha avuto una svolta epocale (questa volta senza scherzi): ci sono stati la Rivoluzione Francese (1789 -1791), l’Impero Francese di Napoleone I (1804), Trafalgar (1805), la Costituzione degli Stati Uniti d’America (4 luglio 1766), l’Unità d’Italia (1861), la Guerra di Secessione Americana (1861 – 1865), l’ingresso dell’Arcipelago nel regno di Sardegna (1767).

Protagonisti importanti furono Napoleone, Nelson, Garibaldi: l’unico luogo al mondo in cui tutti e tre furono presenti è l’Arcipelago della Maddalena.

L’Inghilterra ha visto e amato Nelson e Garibaldi (ma non Napoleone), la Francia ha visto Napoleone e Garibaldi (ma non Nelson), le altre Nazioni Europee più importanti hanno visto Napoleone (ma non Nelson e Garibaldi), gli Stati Uniti hanno visto e amato Garibaldi (ma non Napoleone e Nelson).

Avete letto i libri di storia? Dimenticateli. Volete la storia vera? Eccola.

  • Perché è venuto Napoleone?

La storia ha un precedente. Non è vero che i primi abitanti dell’Arcipelago erano coloni Corsi, erano invece Bonifacini: differenza sostanziale. La Corsica dal XIII secolo era in possesso della Repubblica di Genova, e i Corsi erano sudditi. Bonifacio era invece colonia Genovese, e i Bonifacini erano cittadini Genovesi, e i Corsi al loro servizio erano a loro assimilati, con gli stessi diritti. I sudditi Corsi non potevano, ma i Bonifacini potevano avere casa a Bonifacio, avere il porto d’armi, commerciare senza dazi doganali, pascolare nei terreni comunali. Il Regno di Sardegna nasce nel 1720, ma non mette piede nell’Arcipelago sino al 1767, con una spedizione militare di mercenari Svizzeri. Acceleriamo: Genova vende la Corsica alla Francia, il re di Sardegna è parente del re di Francia, l’Europa è in subbuglio, anche l’America, i nostri scogli interessano poco, il re di Sardegna ne prende il possesso. Ma i Francesi della Rivoluzione puntano ad avere la Sardegna, e i Bonifacini reclamano le isole perdute. Parte la spedizione francese, fallisce a Cagliari, ci provano almeno su Maddalena. Napoleone è Capitano di artiglieria: il 24 febbraio 1793 spara cannonate di avvertimento da S. Stefano, il giorno dopo è previsto lo sbarco su la Maddalena: ma i contadini Provenzali, marinai d’acqua dolce,  della corvetta la Fauvette si ammutinano: inizia la ritirata, con sollievo dei Maddalenini, e dei loro parenti Bonifacini: guerra fratricida evitata. Poi Napoleone prepara altri piani di invasione dell’isola, ma gli impegni Europei sono prioritari.

  • Perché è venuto Nelson?

Non è vero che è venuto in agguato della flotta Francese di Tolone: lui aveva la flotta più importante del Mediterraneo, navigava dove voleva, poteva aspettare i francesi davanti a casa loro. Ma l’Intelligence gli aveva detto che Napoleone voleva invadere la Sardegna: le lettere di Nelson, e le testimonianze storiche,  lo confermano.

Il re di Sardegna aveva già avuto la perdita di Nizza e di Oneglia, la ghigliottina azzerava i suoi parenti di Parigi: concorda allora un piano di difesa con gli Inglesi, e Nelson, nel 1801,  piazza la flotta di fronte a La Maddalena, fino a quando la flotta francese esce da Tolone, e lui la insegue per mesi nel Mediterraneo e nelle Indie, fino a sconfiggerla a Trafalgar.

  • Perché Garibaldi è venuto a Caprera?

garibaldi_la_maddalenaNon è certo… lui non lo ha mai detto. È certo che i Susini gli consigliarono di non scegliere Capo Testa, troppo vicino ai nemici Francesi, che alla Maddalena trovò accoglienza familiare e cordiale tra gli abitanti, che in Sud America nella Legione Italiana aveva Maddalenini fidati (Susini, Culiolo, Fiorentino), che amava Caprera e l’ambiente di Caprera, che da qui poteva raggiungere facilmente i luoghi di battaglia in Italia (e in Francia).

Le sue origini marinare e le sue esperienze di nocchiero gli fecero scegliere  Caprera? …Chissà. Dal 1855 al 1882 questa era casa sua .

Lincoln lo chiamò a comandare un’armata americana Nordista nella guerra di Secessione: lui era già stato presente con Meucci a New York, poi Eroe in Sud America, negli USA  era un mito vivente, e già parecchi Italiani erano nelle file dei Nordisti. Decise di non accettare: Roma era ancora Stato Pontificio, Garibaldi bramava Roma Capitale, e Porta Pia sarà, poi, del 20 settembre 1870. La volontà di vedere conclusa la Nazione Italia può avere influito nella decisione.

Garibaldi, oggi ricordato (…anzi, dimenticato) – solamente quì a La Maddalena – come un vecchietto pagato dall’INPS, passa le sue giornate seduto nella panchina di Piazza Rossa… assieme ai tanti pensionati che discutono di trattenute e mancati aumenti della pensione…

Scusate… ho perso il conto. Quant’è il totale di questi sprechi?

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albe_saremar

Guardiavecchia.net

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