Opera Pia. L’incompiuta malvagia

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di Giancarlo Fastame

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fastame giovanniLA MADDALENA
 – Ho avuto la possibilità di leggere la Perizia Tecnica richiesta dal Comune nel luglio 2015, e l’ho trovata molto accurata e molto interessante.

Per quanto mi riguarda, ragiono all’americana: prima le mie conclusioni, poi seguono le spiegazioni:

  • Non è un’Opera, è un’Incompiuta, e tantomeno è Pia, è Malvagia.
  • Abbiamo iniziato a spendere il 08/07/1992, e dopo 24 anni abbiamo finora impegnato risorse finanziarie complessive per € 7.009.904,47.
  • Tutto per ottenere un’incompiuta caratterizzata da “precarietà in termini di sicurezza dell’area del cantiere, atti vandalici attuati da balordi, progressivo ammaloramento delle parti d’opera in esecuzione e/o già ultimate, per l’ingresso di animali di ogni genere ma anche per l’esposizione diretta agli agenti atmosferici”.
  • Corriamo il rischio, noi tutti, di dovere restituire i finanziamenti ottenuti dall’Unione Europea, portando il nostro Comune al fallimento. Continuando così arriva un Commissario, aumenta le tasse comunali per recuperare il dovuto, e siamo fottuti. Quindi? Chi può, si unisca per risolvere, è sciocco mugugnare: in passato i nostri progenitori si univano per lavorare a realizzare il Campo Sportivo o, prima ancora, il Forte di Cala Camicia, e avevano solo le carriole e la pala.
  • Ci conveniva radere tutto al suolo e partire da prato verde. Non ricordo pregi architettonici nell’edificio precedente, completamente stravolto dal cubo attuale.
  • Il Sindaco non ha oggi un compito facile, e occorre sostenerlo all’unanimità (non l’ho votato, ma questo non conta, anzi lo sostengo a maggior ragione, perché mi rappresenta ed è lì per risolvere i problemi).

Passiamo alle spiegazioni.

Questo è un case history, un  caso esemplare, da studiare alla Bocconi o alla LUISS.

Noi accontentiamoci di fare un’analisi da cui si può trarre insegnamento per evitare casi simili in futuro.

Ben capite che, in 24 anni, la mole di documenti è enorme, alcuni nemmeno si trovano più, quindi dobbiamo riassumere i documenti di importo più rilevante, e i documenti relativi alla documentazione tecnica più significativa (perizie, varianti, scopi di gestione).

foto-opera-pia-teatroL’idea iniziale era di realizzare l’intervento denominato: “Opere di Completamento dell’Edificio Ex Opera Pia e riuso ai fini congressuali”, successivamente, non trovando finanziamenti per questo, l’intervento era divenuto “… ai fini teatrali, culturali e di spettacolo.”

Le spese per questo intervento sono indicate in Tabella 1, al titolo Scheda pagamenti sostenuti.

Le prime cose che appaiono evidenti sono:

  • La discontinuità dei lavori e delle Imprese succedutesi.
  • L’approssimazione progettuale dichiarata dalle imprese esecutrici, le tante varianti, probabilmente dovute al casino delle opere preesistenti.
  • Le nomine e, le rinunce, e gli avvicendamenti dei Responsabili dei controlli.
  • La reiterazione delle consulenze.
  • La vaghezza del piano di gestione, degli scopi, e del bacino di utenza (la Gallura?).

Alcuni esempi:

  • 10/12/1998 – progetto preliminare per riqualificazione urbana ai fini turistici.
  • 26/10/1999 – realizzazione contro servizi culturali e ricreativi.
  • 08.2001 – Completamento della “Ex Opera Pia” (per 10 Mld di lire).
  • 27/11/2001 – Gallura Costiera “Porta d’Europa – Terra dell’Accoglienza
  • 07/10/2002 – il Comune propone il riuso ai fini congressuali
  • 24/09/2002 – la RAS approva il riuso ai fini congressuali (€ 5.164.568,09).
  • 20/06/2003 – il Comune affida la redazione progetto preliminare “Completamento edificio ex opera pia e riuso ai fini teatrali, culturali e di spettacolo”.
  • 23/12/2003 – la RAS ritiene NON AMISSIBILE il progetto “Opera Pia” per riuso ai fini congressuali”.
  • 11/02/2004 – l’Assessore G. Grondona ed il Resp. Programmazione Dr. G. M. Canopoli si incontravano a Cagliari nella RAS con il Funzionario Dr.ssa Carrusci. … il Progetto preliminare che inizialmente doveva avere la destinazione di Centro per il Turismo Congressuale, la Dr.ssa Carrusci affermava che a La Maddalena un Teatro (il Primo Longobardo della Marina Militare) era già presente e non riteneva che in tale territorio, ci dovessero essere dei “doppioni”. Il Dr. G. M. Canopoli ricordava che il “Primo Longobardo” non era un Teatro ma una Aula Magna per i militari delle Scuole C.E.M.M, che ogni tanto veniva “gentilmente e non sempre“, concessa per la visione di qualche film o di Rappresentazioni Teatrali.
  • 10/03/2005 – conferimento studio elaborazione e redazione piano di gestione per € 24.300,00. Cioè, prima si elabora un oprogetto, si ottengono i finanziamenti e poi si pensa a cosa farne?
  • 12/04/2005 – il Comune riceve richieste verbali per realizzazione di un “punto di ristoro”,e di “un golfo mistico per l’orchestra”.

Basta! non ce la faccio più, il golfo mistico verbale mi ha sconvolto.

FOTO450_operapia_schifoMa ora abbiamo le idee chiare.  Passiamo ad altro.

  • 29/04/2005 Convenzione per “consulenza Opere Architettoniche per redazione progetto definitivo esecutivo a firma del Dirigente A.T.” per “completamento edificio Ex Opera Pia e riuso ai fini teatrali, culturali e di spettacolo” importo € 80.000,00 oltre cassa e Iva.
  • 29/04/2005 Convenzione per “consulenza strutture c.a. ed ascensori” per redazione progetto definitivo esecutivo a firma del Dirigente A.T. per “completamento edificio Ex Opera Pia e riuso ai fini teatrali, culturali e di spettacolo” importo € 20.000,00 oltre cassa e Iva.
  • 29/04/2005 Convenzione per “consulenza Opere impiantistiche” per redazione progetto definitivo esecutivo a firma del Dirigente A.T. per “completamento edificio Ex Opera Pia e riuso ai fini teatrali, culturali e di spettacolo” importo € 28.000,00 oltre cassa e Iva.

Finalmente con queste tre consulenze abbiamo le idee chiare su cosa si deve fare, e il 02/05/2005 con Determinazione A.T. n. 70 arriva approvazione progetto definitivo – esecutivo “Ex Opera

Pia ai fini del riuso ai fini teatrali, culturali e di spettacolo” quadro economico € 5.164.568,99 di cui

€ 3.889.910,54 per lavori oltre sicurezza. Personalmente se guardo la tabella dei costi sostenuti non ho più le idee chiare, ma è un mio limite, oltre sicurezza.

  • 19/05/2005 la Dr.ssa A. R. Carrusci – Funzionario dell’Assessorato P.I. – R.A.S. chiedeva notizie sull’Atto di proprietà del Comune per l’Area in questione.

Cioè, non eravamo proprietari del terreno, e lo diverremo tre anni dopo, il 30.01.2008, pagando il dovuto alla Parrocchia. Nel frattempo pagavamo per anticipazione di esecuzioni lavori e per consulenze? Tanto che arriviamo al:

  • 28/12/2006 Determinazione Dirigente A.T. n. 1083 – Approvazione verbali di gara – Aggiudicazione definitiva alla A.T.I. costituita tra Impresa Fiorino Eduardo (capogruppo) e Fontana Costruzioni Srl per di € 3.015.542,18 per lavori oltre gli oneri di sicurezza € 93.247,76.
  • 21/02/2007 Contratto Rep. 2571 per appalto ATI Fiorino Eduardo.
  • 04/04/2007 Determinazione A.T. n. 90 liquidazione fattura anticipazione 5% impresa Fiorino importo € 165.854,82.

Da qui in poi iniziano le difficoltà, mettendo mano in quell’intrico di edificio instabile, certamente non a norma (bisognerebbe leggere cosa comprendeva il progetto definitivo), prendendo coscienza delle difficoltà esecutive, delle carenze del primitivo progetto dell’edificio “ Opera Pia”, delle dimenticanze, delle esigenze delle nuove normative.

L’elenco di queste difficoltà è di 30 pagine. Alcuni esempi, giusto per capire:

  • Relazione tecnica illustrativa corrispondente al progetto; Tav 2/a1 demolizione e ripristini – non risulta corrispondente al progetto delle strutture; Tav s19 strutture in c.a.
  • il progetto impianto elettrico deve essere completato con il calcolo illuminotecnico e schema unifilare; la relazione di calcolo delle strutture dovrà essere completata con il calcolo dei solai.
  • nota Fiorino prot. 6759 richiesta possibilità di accedere all’immobile da demolire , (foglio 14 mappale 361 sub 16) risultante occupato e chiuso con lucchetto facendo presente che detti lavori, così come quelli relativi alla demolizione del sub 18 (già demolito perché libero), non rientrano nel computo di progetto.
  • l’amministrazione non ha chiuso al traffico veicolare ed al parcheggio la via Roma.
  • 24/7/2007 nota prot. 10274 il RUP (Responsabile Unico del Procedimento) comunica la rinuncia all’incarico per motivi di salute.
  • 10/09/2007 nota Fiorino prot. 12484 comunicazione a RUP e D. L. (Direttore Lavori) risultanze di incongruenze strutturali rispetto al progetto emerse durante gli scavi e trasmette proposta per realizzazione solai parcheggi senza costi aggiuntivi ed accelerazione lavori.

25/09/2007 nota Fiorino prot. 13304 con la quale l’impresa appaltatrice consiglia la demolizione di porzioni instabili del fabbricato risultanti precarie a seguito delle demolizioni di progetto.

  • 05/12/2007 nota Fiorino prot. 16993 comunicazione che durante l’esecuzione dei lavori nel parcheggio non risultano realizzabili gli accessi della via Balbo per incompatibilità nelle quote di accesso …
  • 25/01/2008 nota Fiorino prot. 1215 comunicazione ripresa dei lavori. L’Impresa lamentava di non aver avuto informazioni di cui alla variante e dava atto che il neo D.L. in data 04/12/2007 ordinava per le vie brevi l’immediata sospensione delle lavorazioni in atto autorizzando le sole lavorazioni della zona parcheggi, in quanto il progetto posto a base di gara avrebbe subito modificazioni oggetto di variante.
  • 29/01/2008 nota del RUP prot. 1507 richiesta alla D.L. controllo andamento lavori, diffida impresa per andamento a rilento e controllo istituti subappalto.
  • 04/02/2008 Ordine servizio n. 2 prot. 2420 da parte della D.L. Arch. Lubiani – ordina esecuzione lavori limitatamente all’area parcheggio, prosecuzione demolizione solai e murature interne nell’area edificio storico e riposizionamento travi relative ai solai interni …

Se ben capisco, si svuota l’edificio e si posiziona una struttura interna in acciaio per sostenere le opere interne. Mi sono fatto persuaso (Montalbano) che conveniva demolire tutto e ripartire da ground-zero.

  • 14/03/2008 nota Fiorino prot. 3811 comunicazione che in data 05/03/2008 la ditta appaltatrice dei lavori strutturali completava il getto dei solai del parcheggio; si rappresentava l’assenza di indicazioni progettuali per completamento lavori sul parcheggio.
  • 26/03/2008 nota Fiorino prot. 4300 comunicazione dell’impossibilità a proseguire i lavori in appalto in quanto non a conoscenza delle varianti che l’amministriamone ha deciso di apportare al progetto, né a completare l’opera nei tempi stabiliti.

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Entriamo nel cuore del PATATRAC.

  • 24/4/2008 nota della D.L. prot. 5839 di richiesta al RUP Ing. Russo per la predisposizione di una variante più volte esaminata dall’amministrazione. Nella nota il D. L. dava atto che il progetto acustico era in stato avanzato secondo la cicchiere_vino_rottosoluzione prevista nella variante presentata e in difformità rispetto al progetto appaltato. Il D.L. proponeva la redazione della perizia suddividendo i lavori e le somme a dispostone in 2 parti: importi all’interno del finanziamento comunitario (per migliorie d’opera); importi suppletivi ad integrazione del finanziamento da reperire da altre fonti. Ancora il D. L. anticipava la necessità di una rielaborazione completa dei progetti per la parte architettonica, strutturale e impiantistica.

Tutto il resto è noia. Ve la risparmio, indico solo alcuni termini tecnici, non entrando nel merito.

  • Contestazione dei lavori …, variante edilizia e paesaggistica non autorizzata …, ordinata senza definizione di nuovi prezzi …, demolizione dei solai e murature fronte via Balbo non risultava in sicurezza …, cronoprogramma non rispettato per sospensione totale …, nuova sospensione lavorazioni per approvazione perizia …, richiesta la ripresa immediata dei lavori e diffida ad adempiere …, aumento dei costi non ammissibile dalla vigente normativa, …, preoccupazione in merito alla sospensione dei lavori …, volontà dell’amministrazione di non procedere alla attuazione della variante …, rescissione contrattuale 06/08/2008.

Arriviamo al secondo tempo.

  • 07/08/2008 Determinazione . RAS finanziamento ulteriore non previsto, pari a € 540.440,00 per il completamento, arredamento ed attrezzature per attività culturali dell’ex Opera Pia.
  • 04/11/2008 verbale di consegna sotto riserva di legge all’impresa MAR.COS srl.

A me pare evidente che la situazione è già compromessa, ritrovando termini tecnici analoghi al primo tempo (volutamente anche qui non entro nel merito):

  • rinforzo delle murature con urgenza …, denuncia danni forza maggiore …, problematiche strutturali ed il nubifragio del 21/11/2008, …, perizia di variante …, 23/12/2008 l’amministrazione si impegnava a reperire le somme necessarie al completamento dell’opera …, maggiore spesa …, deposito delle attrezzature di palcoscenico e regia presso i depositi delle sedi delle ditte …, ripristino delle condizioni di sicurezza a valle dall’incendio del 07/01/2010 (denuncia carabinieri in data 25/01/2010 ….

In ogni caso il 07/09/2010  si arriva all’approvazione verbale collaudo tecnico amministrativo: tutto finito? Non pare:

  • 16/09/2010 Decreto Sindacale conferimento funzioni dirigenziali. LArch. Silvia Cera assume anche l’incarico di RUP.
  • 07/12/2010 Deliberazione G.C. n. 88 approvazione progetto preliminare redatto dall’Arch. Silvia Cera per “Edificio Ex Opera Pia e riuso ai fini teatrali, culturali e di spettacolo – Opere di Completamento” con quadro economico generale per € 800.000,00 e lavori per € 1.447.399,59.
  • 07/12/2010 determina contrarre mutuo CDP spa per € 1.8000.000,00.
  • 11/07/2011 Determinazione A.T. n. 110 approvazione progetto esecutivo Opere di completamento Edificio Ex Opera Pia e nuovo quadro economico rimodulato con soli fondi comunali (a seguito di rigetto della richiesta di contrazione del mutuo da parte della Cassa Depositi e Prestiti): quadro economico generale per € 1.304.865,48 e lavori per € 1.012.000,00 al netto degli oneri di sicurezza per € 14.544,23 – cronoprogramma esecuzione lavori in 240 giorni.
  • 21/07/2011 Determinazione A.T. n. 126 nomina RUP (il 4° cambio).
  • 11/01/2012 Determinazione A.T. n. 14 approvazione verbale di gara e risultanze di gara, aggiudicando definitivamente i lavori alla Ditta Multitec s.r.l con sede nella Via Graziano a ROMA, per l’importo di € 583.549,56, così desunto per l’applicazione del ribasso del 42,337 % € 428.450,44 sul prezzo a base d’asta € 1.012.000,00, oltre gli oneri per la sicurezza € 14.544,23 e l’IVA prevista per legge.

Ricominciamo con i termini tecnici:

  • comiti_napoleonerichiesta del RUP della documentazione necessaria per svolgimento incarico RUP .
  • ultimazione lavori fissata entro il 09/09/2012
  • 27/01/2012: richiesta sospensione dei lavori per: la non corrispondenza fra stato di fatto e tavole di progetto; la carenza progettuale ivi compresa la carenza del PSC; assenza del collaudo statico strutture metalliche.
  • 03/05/2012 processo verbale di ripresa dei lavori a seguito della predisposizione del collaudo statico.
  • 25/07/2012 richiesta sospensione lavori per problematiche relative a verifica stato dei luoghi e progettazione esecutiva, presenza D.L. in cantiere …
  • 28/09/2012 liquidazione alla ditta TMA s.r.l. per un importo netto di € 83.946, per fornitura arredi complementari, la stessa indica che il materiale d’arredo è in deposito presso i loro magazzini. (Cioè si sospendono i lavori, ma si ordinano gli arredi?).
  • 04/12/2012 Determinazione A.T. n. 1903 approvazione perizia suppletiva e di variante Opere di completamento Edificio Ex Opera Pia– nuovo quadro economico rimodulato con soli fondi comunali: quadro economico generale per € 1.304.865,48 e lavori per € 1.091.166,19 . Torna!
  • 09/01/2013 richiesta sospensione lavori per assicurare la soluzione progettuale e/o contrattuale delle problematiche riconducibili alle inadeguatezze progettuali …
  • 19/02/2013 proposta tecnico – economica per eliminazione infiltrazioni attraverso il rifacimento manto copertura, converse e lattonerie.
  • 21/07/2014 Determinazione A.T. n. 916 di approvazione della perizia di variante n. 2 Opere di completamento per € 1.304.865,48 e lavori per € 1.091.161,81.

Dettagli a parte, la Regione vuole vederci chiaro:

  • 06/05/2015 richiesta RAS programmazione prot. 5285 in merito allo stato dell’arte del progetto teatro ex Opera Pia.
  • 07/05/2015 riscontro Comune a nota RAS del 06/05/2015.
  • Nella nota, previa sintesi dei procedimenti d’appalto conclusi e in corso, … il Dirigente dell’Area Tecnica ed il Sindaco concludono che “a seguito di approvazione del Bilancio di Previsione 2015, i lavori di completamento si dovrebbero concludere entro l’anno in corso”. Anche io dovrebbi vincere al SuperEnaLotto, ma quest’anno non ero in corso.

montella_vinoIl SOPRALLUOGO DEL 31/07/2015 porta a 30 pagine di osservazioni. Poiché in base a queste precise osservazioni dovranno essere prese le opportune decisioni, desidero astenermi da commenti e intendo mantenere un clima di serena attesa. Come già detto, il Sindaco non ha oggi un compito facile, anzi è il Consiglio Comunale intero che dovrà farsene carico, e meno casino facciamo meglio sarà per tutti.

Se i lavori, di fatto, sono fermi da tre anni, che cosa possiamo aspettarci? Dovremmo invece unire gli sforzi per risolvere questa incompiuta. Per quanto mi riguarda, con un materasso di pelo sullo stomaco, mi accontenterei di concluderla in qualunque modo, che stia in piedi, anche inutilizzata, per impacchettarla con un circuito di sorveglianza web-cam, mettere le chiavi al sicuro: tanto, prima o poi, ci verrà voglia di farci un quarto museo garibaldino, dopo il terzo programmato all’Artiglieria (Generale mi scusi, so che lei non l’avrebbe mai desiderato, lei è sempre stato parco, più che mai con i soldi dello Stato).

Oppure cambiamo il DVD e un giorno ci facciamo il museo del mare, il giorno dopo il museo di Nelson, un altro giorno il museo del piacere, e così via.

TIRIAMO LE SOMME…

Risultano ottenuti 3 finanziamenti:

– POR Sardegna 2000-2006 P.I.T 2001 per € 4.648.112,09;

– POR 2000-2006 Mis. 2.3.a per € 540.440,00;

– PIST per € 1.228.228,00.

Ai quali si aggiunge il

 cofinanziamento comunale per € 516.456,90.

LA DOMANDA FATALE: TU COSA FARESTI?

Lascio a parte eventuali azioni di responsabilità, compito istituzionale di altri, eventualmente obbligatorio per legge: ora pensiamo a risolvere.

Grosso modo, in cassa avanzano da spendere qualche centinaio di mila €uri.

Dovrei fare i conti col Patto di Stabilità, quindi non posso chiedere tanto ancora. Comunque ho motivi di somma urgenza e di sicurezza. Si spende meno a prevenire che a  rimediare.

Ma se il Parco (creato per proteggere flora e fauna, e io sono la fauna principale, e l’edificio poggia sul territorio del Parco) mi rendesse disponibili quanti €uri ha dato alla Protezione Civile, li aggiungerei a quelli di cui sopra, e potrei risolvere i problemi più  rilevanti.

Se il Parco non accettasse, potrei sempre richiedere alla Protezione Civile la restituzione dei 5 milioni di €uri erogatigli  dal Comune, non ricordo come, se passati in Consiglio Comunale e per quale uso, ricordo solo che erano per case popolari epocali, e non mi sembra di averle viste.

Il perito dice che per l’Incompiuta c’è un anno di lavori da fare.

Quindi obbligherei il Consiglio Comunale a decidere.

Ponzio Pilato avrebbe rimesso la decisione ad altri… spero che i nostri non siano Ponzi.

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