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1996/2026, i trent’anni della Associazione Geomineralogica Naturalistica “Giovanni Cesaraccio”

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www.associazionecesaraccio.it

REDAZIONE – Fondata da Antonio Gamboni, Tommaso Gamboni, Gregorio Bulciolu, Cristina Mattiato, Manuela Urban e Piera De Giovanni; (atto notarile rep. n° 13581/2346) costituito da 18 Articoli di Statuto dove al punto 2 è riportato: l’Associazione è un gruppo autonomo, apolitico e non ha scopo di lucro.

L’Associazione viene intitolata al primo Presidente del Gruppo, Giovanni Cesaraccio, scomparso prematuramente nell’agosto del 1992.

In data 19 novembre 1999 venne stipulata un’Intesa tra il Parco Nazionale e l’Associazione; l’Ente riconosceva il contributo e l’impegno che la stessa aveva dimostrato nella ricerca, nello studio e nelle pubblicazioni, che avevano portato ad un buon grado di conoscenza sul territorio dell’arcipelago maddalenino nel campo delle Scienze della Terra.

L’associazione, da parte sua, metteva a disposizione tutto il materiale raccolto per il Museo Naturalistico, mantenendo contatti con altre associazioni e collaborando con l’Ente per un indirizzo comune quale il rispetto, la salvaguardia, la conoscenza e lo studio del patrimonio naturale.

Tutte le attività svolte dall’Associazione sono di VOLONTARIATO.

L’Associazione si occupa prevalentemente di Natura in genere; ricerca, studia e cataloga specie minerali e ne pubblica i risultati su riviste del settore come la: Rivista Mineralogica Italiana, la Rivista Mineralogica Tedesca Lapis e sul bollettino dell’AMI Associazione di Micro mineralogia Italiana.

Finora ha pubblicato 21 articoli riguardanti la geologia e la mineralogia della Gallura e dell’entroterra Sardo sulla Rivista Mineralogica Italiana; 4 articoli sul LAPIS Rivista mineralogica tedesca e 6 articoli sulla rivista MICRO bollettino dell’Associazione di micro-mineralogia italiana.

Ha pubblicato 3 libri sulla geologia e la mineralogia dell’Arcipelago di La Maddalena e della Gallura.

Ha pubblicato diversi lavori sulla storia estrattiva delle cave di granito; sui monumenti e sugli studiosi che si sono occupati della geologia e mineralogia della Sardegna come il Prof. Domenico Lovisato e il Naturalista Giovanni Cesaraccio.

Ha realizzato un libro sulle conchiglie delle bocche di Bonifacio, uno sui funghi dell’isola di Caprera e di recente il Libro sui primi esperimenti di telegrafia senza fili del 1901 a Becco di Vela, realizzati da tecnici della Regia Marina incaricati da Guglielmo Marconi.

L’Associazione cura e gestisce, volontariamente, il Museo geo-mineralogico naturalistico del Parco Nazionale all’isola di Caprera; si occupa inoltre di Educazione Ambientale, rivolta ai ragazzi delle scuole che periodicamente visitano la struttura.

Conserva e gestisce, volontariamente, il Museo Storico privato, nell’area di Cala Francese, dove si svolgono visite guidate e proiezioni di lavorazione del granito, di vecchi scalpellini e di un mestiere che non esiste più.

Si occupa di fotografia naturalistica supportando, volontariamente, il Parco Nazionale di La Maddalena.

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