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Anche la buona notizia di una donazione… non ha fatto mancare la sterile polemica in Piazza Rossa

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REDAZIONE – Negli ultimi giorni la nostra comunità ha appreso della proposta di una importante donazione – 750mila euro, destinata alla realizzazione di opere pubbliche e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini di La Maddalena.

Si tratta di un gesto di grande generosità che, in qualunque contesto, meriterebbe innanzitutto rispetto e gratitudine.

Confesso che anche io sarei curioso di sapere chi è questo “eccellente e nobile donatore” e non per mera curiosità popolana, ma solo per avere l’onore e la soddisfazione di stringergli la mano con profonda e sentita gratitudine.

Dispiace però constatare che una notizia positiva come questa, sia stata accompagnata da polemiche e sospetti che nulla hanno a che vedere con il merito dell’iniziativa. Il donatore ha scelto di mantenere il riserbo, come spesso avviene in casi analoghi, perchè la sua volontà è quella di contribuire in modo concreto allo sviluppo della città.

Ma con rammarico invece, ancora una volta, ci troviamo costretti ad assistere ai soliti beceri risultati di una bella notizia che invece finisce sempre nel trasformarsi in terreno di polemica sterile, inopportuna e irriguardosa.

La causa: il solito gruppetto che, mancandogli il terreno sotto i piedi, continua a stancare davvero tutti.

Un donatore anonimo, sia alla stampa che ai social, ha deciso di formalizzare una proposta di donazione di rilevante entità a favore della Città di La Maddalena, con la volontà di destinarla alla realizzazione di opere pubbliche e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini: noi cittadini. Un gesto di grande generosità che, in qualunque altra realtà, sarebbe stato semplicemente salutato con un “grande grazie”.

E invece no. È partita puntuale la caccia alle streghe: chi è il donatore?chi non è?voglio saperlo? (poi bisognerebbe sapere qua sei?), da dove arrivano i fondi?… e poi, con l’immancabile processo alle intenzioni: “saremo vigili affinché vengano impiegati esattamente nei termini voluti dal generoso donatore”. Come se a ricevere i soldi sia stata la Banda Bassotti…

Insomma… tutto ciò con una sequela di insinuazioni e illazioni che nulla hanno a che vedere con un fatto così importante e straordinario per tutti noi.

In questo clima surreale, si è persino arrivati ad evocare Hamas e il terrorismo internazionale, come se La Maddalena fosse improvvisamente diventata uno snodo geopolitico globale e non una comunità che riceve a sorpresa una importante donazione per opere pubbliche come tante altre.

Una forzatura talmente grottesca da non meritare ulteriori commenti.

Il tutto, avviene sempre per rafforzare la stronzaggine del momento, condito anche da riferimenti a una presunta “eredità”, come se lo stesso benefattore fosse venuto a mancare, quando invece – per quanto ne sappiamo – è semplicemente vivo, vegeto e molto generoso. Un caso raro di ringraziamenti postumi… a persona vivente.

Non è mancato poi, nemmeno l’episodio folkloristico, dettato dalla solita “sindrome di protagonismo“, che – come noto – descrive il comportamento di chi vive la propria vita immaginando di essere l’eroe di una storia, con un forte bisogno di essere al centro dell’attenzione, spesso mascherando la propria insicurezza e la bassa autostima. Atteggiamenti di grandiosità, egocentrismo e la ricerca continua di validazione, svalutando gli altri per mantenere il proprio ruolo, con tratti narcisistici o istrionici, specialmente amplificati dai social media… della nostra bellissima foresta di Sherwood-Facebook.

Pensate: anche un consigliere comunale di opposizione, con grande zelo, ha ritenuto di dover ringraziare pubblicamente il benefattore “a nome della Città”, come se Lui fosse il Sindaco in carica ed attribuendosi un ruolo che formalmente non gli compete.

Vabbè… certi individui sono pure conviti di avere l’immunità parlamentare o di parlantina… Ma al di là dell’ironia, resta comunque l’amarezza per un clima che sembra incapace di riconoscere e valorizzare le notizie positive col dovuto sentimento.

La Maddalena, come tutta la sua isola, (sempre a mio avviso), avrebbe bisogno di maggiore unità, maturità e spirito comunitario, soprattutto quando arrivano segnali di fiducia e opportunità concrete di miglioramento dell’isola… Invece resta sempre in piedi la solita invidia verso chi fa o che vuole fare.

E l’invidia, la cattiveria e la voglia di protagonismo, purtroppo la fanno sempre da padrone.

Incredibilmente, poi, arrivano anche le chicche con post veramente inverosimili, (forse anche assurdi), tipo: “ma non poteva fare case per i bisognosi?” …Come se una persona con i propri soldi non possa fare quello che vuole. Un po’ come se a queste persone che commentano in questo modo, gli si dicesse: “ma invece di andare fuori a cena in ristorante, perché non compri da mangiare a chi ne ha più bisogno?

Incredibile.

Ma in tutta questa becera confusione… mascherata continuamente dalla pretesa di libertà di pensiero e dall’alta democrazia popolare… che nessuno pensa mai di impedire agli altri… mi hanno però colpito positivamente alcuni interventi direi brevi ma molto significatrivi che, sotto certi aspetti, sono rincuoranti:

Ebbene… tenendo presente che il senso etico civico è l’insieme di comportamenti e atteggiamenti che dimostrano il rispetto per le regole, gli altri e il bene comune, sentendoci quindi parte attiva di una comunità per il suo miglioramento, forse sarebbe il caso di fermarsi un momento, abbassare i toni e ricordare che gioire insieme per qualcosa di buono che accade alla nostra Comunità non è segno di debolezza, ma di amore per il territorio e per l’isola.

Poi… per la campagna elettorale: la Bacchetta avrà il tempo di scegliera il prossimo Mago…

Così la penso io.

Alberto Tinteri – Cittadino

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