“Be in The Move Festival”: a La Maddalena il teatro racconta il rapporto con le nuove tecnologie
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REDAZIONE – Dopo il successo di questa estate, torna a La Maddalena dal 9 al 19 dicembre il festival teatrale Be in the Move, promosso dalla Fondazione “G. Garibaldi” e organizzato dalle compagnie Genti Arrubia Teatro e Mangano Massip, in collaborazione con l’Oratorio San Giovanni Bosco, con il sostegno del Comune e dell’Ente Parco Arcipelago della Maddalena, dello sponsor MJ Tours La Maddalena, della Camera di Commercio di Sassari (network “Salude & Trigu”) e della Fondazione di Sardegna.
La sezione invernale è dedicata ad un lavoro per e con la comunità cercando di raggiungere i più giovani per interrogarsi insieme sul nostro rapporto con Internet e le nuove tecnologie.
Si inizia il 9 dicembre, alle 19, al Teatro Primo Longobardo, con “Alice in the Wonderbox”, un coinvolgente spettacolo di teatro gestuale, mimo e figura, liberamente ispirato all’Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll e messo in scena dalla compagnia franco-italiana Mangano-Massip (ingresso gratuito), seguito da un dibattito sulle tematiche dello spettacolo con gli artisti e con Maria Chiara Canu psicologa dell’educazione e del lavoro.
Come lo straordinario personaggio nato dalla fantasia di Carroll, anche “Alice in the Wonderbox” è un’adolescente alla ricerca della propria identità. Solo che oggi non subisce più il fascino e le insidie della Regina di Cuori, del Bianconiglio e del Cappellaio Matto, ma quelle altrettanto potenti della realtà virtuale racchiusa nello schermo del suo telefonino. Una scatola magica che porterà Alice a confrontarsi con le esigenze di un corpo reale in crescita e le tentazioni virtuali, tra fake news, avatar, sessualità, innamoramento a distanza, uso compulsivo dei social, in un susseguirsi di situazioni di volta in volta divertenti e inquietanti.
«Le nuove tecnologie hanno determinato un profondo cambiamento che i giovani vivono in prima persona nel modo di relazionarsi con gli altri e nella percezione di sé stessi, del proprio corpo, delle proprie emozioni – dicono Barbara e Sara Mangano, direttrici artistiche di Be in the Move. – Per questo abbiamo voluto coinvolgerli con spettacoli, workshop e momenti di riflessione e invitarli a raccontarsi in rapporto alle opportunità e alle insidie della società attuale».
Oltre che spettatori privilegiati di “Alice in the Wonderbox”, i ragazzi e le ragazze tra i 12 e i 20 anni saranno protagonisti di una serie di laboratori pomeridiani gratuiti di teatro, danza, mimo e tecniche della scena, che si svolgeranno nell’Oratorio di San Giovanni Bosco dal 10 al 19 dicembre. Guidati da artisti professionisti, i giovani partecipanti potranno esprimere emozioni, pensieri, inquietudini e speranze condivise, dando forma alla loro interiorità attraverso le tecniche dell’espressione corporea. Maria Chiara Canu, psicologa dell’educazione e dello sviluppo accompagnerà il processo creativo.
Il risultato sarà uno spettacolo collettivo dal titolo “Life in a Box”, che riflette sul valore della libertà personale e i pericoli di un uso indiscriminato della tecnologia, e che sarà presentato al pubblico il 19 dicembre alle ore 18,45 al Teatro Primo Longobardo.
Grazia Brundu
Info e iscrizioni ai laboratori: beinthemovefestival@gmail.com
www.instagram.com/beinthemovefestival
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