Con i suoi 103 anni Giuseppe Marcellino è la memoria vivente della Battaglia di La Maddalena
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REDAZIONE – Si è svolta questa mattina alle 10.30 a Moneta la cerimonia Solenne in ricorso della Battaglia di La Maddalena del 13 settembre 1943.
Alla commemorazione erano presenti il sindaco Fabio Lai, il capitano di vascello Antonello Fresu in rappresentanza del Presidio Militare della Marina, che hanno reso gli onori con il picchetto armato, il Medagliere della Marina Militare scortato dai Marinai d’Italia di La Maddalena, coordinati dal Capitano di Corvetta Antonio Catanzariti.
Nel corso dell’evento, è intervenuto l’Ammiraglio di Squadra Mario Rino Me, presidente del Comitato Carlo Avegno, accompagnato dall’Ammiraglio Giancarlo Orioni (ANMI La Maddalena), che ha passato le consegne all’Associazione Combattenti d’Italia.
Ma la memoria torna a farsi viva…
E torna nel giorno dedicato alla commemorazione della Battaglia di La Maddalena, una pagina dolorosa della storia che, ancora oggi, continua a parlare alle nuove generazioni attraverso i luoghi, i nomi e soprattutto le testimonianze di chi quella storia l’ha vissuta.
Nel corso della cerimonia, il ricordo dei caduti ha riportato alla luce alcuni dei momenti più significativi di quella battaglia e il sacrificio di tanti giovani militari che persero la vita. Una memoria che non appartiene soltanto al passato, ma che continua a essere custodita dalla comunità attraverso le celebrazioni ufficiali e la presenza delle istituzioni.
E anche quest’anno, in prima fila, c’era il sindaco Fabio Lai, a testimoniare ancora una volta una presenza costante nelle occasioni in cui la comunità si raccoglie per ricordare la propria storia. Una presenza che assume un significato particolare proprio nelle cerimonie dedicate alla memoria e ai caduti.
Al termine della cerimonia, il sindaco Lai ha affidato alla sua riflessione il significato più profondo di quella giornata, soffermandosi proprio sulla presenza di Marcellino e sul valore della memoria: “103 anni e ancora presente!”
“Oggi, nella solennità della cerimonia per commemorare la Battaglia di La Maddalena, mi sono emozionato ancora una volta. Ma più di ogni parola, più di ogni rito, mi ha emozionato la presenza di Giuseppe Marcellino, 103 anni, ultimo reduce della battaglia e nostro cittadino onorario.” Ha commentato il Sindaco Lai.
“Come ogni anno, Giuseppe si è presentato fiero, in divisa, con le medaglie sul petto. Poi ha voluto avvicinarsi al monumento e, con la mano tremante, ha toccato il nome del suo commilitone Renato Vasconi, uno dei tanti ragazzi di vent’anni che non ce la fecero. In quel gesto c’era tutta la forza della memoria, ma anche tutta la dolcezza di un’amicizia che il tempo non ha cancellato. Giuseppe Marcellino ci ricorda che la memoria non è solo ricordare il passato, è custodire ciò che abbiamo amato. E che finché ci sarà qualcuno capace di posare una mano su un nome, nessuno sarà davvero dimenticato”.
La presenza di Giuseppe Marcellino, a 103 anni, ha così trasformato ancora una volta una cerimonia istituzionale in un momento profondamente umano. La sua partecipazione non è soltanto una testimonianza storica, è il filo diretto che ancora oggi collega la comunità a una generazione che ha conosciuto la guerra, il sacrificio e la perdita.
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