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Due giugno, la Sardegna festeggia la Repubblica

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Rassegna Stampa

TG3 RAI SARDEGNA – Due giugno, In Sardegna si celebra gli 80 anni della Repubblica. Diverse le iniziative, organizzate con Prefetture e Università, con il coinvolgimento di giovani e la diretta Rai in contemporanea anche Cagliari – tra le città in tutta Italia.

Sarà un percorso di riflessione civile, memoria e partecipazione democratica in occasione dell’ottantesimo anniversario del referendum del 1946.

A Cagliari si apriranno con la tradizionale deposizione della corona ai caduti presso il Parco delle Rimembranze, per poi proseguire con “La Festa della Repubblica con i giovani” negli spazi del Comando Marittimo Autonomo Ovest, luogo scelto per coinvolgere le nuove generazioni attraverso momenti di incontro, attività e partecipazione pubblica. Nel corso della cerimonia, verranno premiati istituti scolastici del territorio che hanno realizzato progetti didattico-educativi o che hanno conseguito importanti risultati in concorsi nazionali e internazionali.

La cerimonia proseguirà con la consegna di alcuni riconoscimenti, nonché di una Medaglia d’Oro per le Vittime del Terrorismo e delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” concesse ai benemeriti della provincia di Cagliari.

A seguire, su invito dell’ANCI, l’Amministrazione comunale di Cagliari ha aderito alla manifestazione promossa dal Presidente della Repubblica dal titolo “I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum”.

Sull’Isola di Caprera

Quest’anno la giornata unisce l’80° anniversario della Repubblica Italiana con il 144° anniversario della morte di Garibaldi e i 50 anni dell’istituzione del museo.

La ceromonia è presieduta dal Comando di Presidio Militare della Marina.

Alle 11.00, alla tomba di Garibaldi, si terrà la cerimonia di commemorazione, alla presenza delle autorità civili e militari. A seguire, vicino al pino di Clelia verrà inaugurata la mostra “Per l’Europa dei Popoli. L’Armata dei Vosgi e l’ultima battaglia per la libertà“, realizzata in collaborazione con Annita Garibaldi Jallet e l’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini.

La mostra rappresenta un’imperdibile occasione per scoprire l’ultima campagna militare del Generale che, ormai malato, nel 1870, scelse di partire da Caprera per difendere la neonata Repubblica francese contro l’espansionismo prussiano, guidando un corpo volontario chiamato Armata dei Vosgi. I volontari giunsero da tutta Europa, uniti dal comune ideale della libertà dei popoli. Attraverso cimeli originali, documenti d’archivio e fotografie storiche, si scoprirà un Garibaldi inedito. Sarà visitabile fino al 12 settembre 2026.

Alle 17.30, presso il pino di Clelia si terrà poi la Conferenza “Dal Risorgimento all’integrazione europea”, un incontro di approfondimento culturale guidato dal prof. Maurizio Ridolfi, ordinario di Storia contemporanea all’Università della Tuscia e presidente del Centro di Studi Europei e Internazionali.

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