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Emergenza nei Pronto Soccorso della Gallura. “8 specialisti in servizio su 35”

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REDAZIONE – Turni massacranti, anche 50 ore alla settimana. Da mesi i medici dei Pronto Soccorso della Gallura lavorano in condizioni di forte pressione, aggravate dalla fine dei contratti dei “gettonisti”. Oggi, nella ASL di Olbia, i medici strutturati sono soltanto otto, a fronte di un fabbisogno stimato di almeno trentacinque unità.

Lo rende noto oggi Andrea Busia su L’Unione Sarda.

Il fronte più caldo è quello di Tempio Pausania, dove il Pronto Soccorso dell’Ospedale Paolo Dettori nelle scorse settimane ha dovuto fermarsi temporaneamente per mancanza di personale medico. Un segnale che ha riacceso i timori di una possibile chiusura definitiva o di una trasformazione in Punto di Primo Intervento.

La ASL, però, esclude questa ipotesi. «Non c’è alcuna volontà di chiudere un servizio che è tuttora aperto», fanno sapere dall’azienda sanitaria, spiegando che sono in corso interventi per tamponare l’emergenza.

Tra le misure adottate c’è l’inserimento, dallo scorso febbraio, di una nuova unità destinata al Pronto Soccorso di Tempio. Si tratta però di un medico che può occuparsi esclusivamente dei codici minori. Entro poche settimane dovrebbe essere conferito un ulteriore incarico a un professionista che coprirà i turni sia a Olbia sia a Tempio.

Nel frattempo sono stati riaperti i termini della manifestazione d’interesse per incarichi libero-professionali nell’Emergenza-Urgenza in Gallura: finora sono arrivate tre domande. La scelta è stata quella di mantenere il bando sempre aperto, così da accelerare eventuali nuovi affidamenti, mentre si attende il bando regionale per il potenziamento degli organici.

Sul territorio, però, la preoccupazione resta alta. Il sindaco di Calangianus, Fabio Albieri, parla di una progressiva smobilitazione del presidio tempiese. Ricorda come, in passato, fosse stato assicurato un rafforzamento del Pronto Soccorso di Tempio come punto di riferimento per l’Alta Gallura, soprattutto a fronte della riduzione di reparti e servizi ospedalieri.

Oggi, invece, denuncia la carenza di medici necessari a garantire il pieno funzionamento del reparto e il mancato servizio notturno di Radiologia, in un quadro reso ancora più incerto dalla nomina del nuovo direttore della ASL.

Le rassicurazioni ufficiali non cancellano una realtà evidente: con otto medici strutturati e turni sempre più pesanti, l’equilibrio è fragile. Il Pronto Soccorso di Tempio resta aperto, ma la sua tenuta dipenderà dalla capacità di trasformare gli annunci in assunzioni concrete.

Per l’Alta Gallura non è solo una questione organizzativa: è un presidio essenziale di sicurezza sanitaria.

La ASL Gallura risponde:

«La Direzione Aziendale della Asl Gallura smentisce categoricamente la notizia sulla chiusura del Pronto Soccorso di Tempio Pausania apparsa nell’edizione odierna del quotidiano L’Unione Sarda. L’Azienda sta mettendo in campo tutti gli strumenti per dare continuità al servizio e ha già individuato alcune soluzioni per intercettare nuovo personale.

Le ricostruzioni su ciò che è emerso nel corso di una riunione riservata con i Responsabili dei Pronto Soccorso galluresi, apparse sul giornale, sono totalmente prive di fondamento e hanno creato un ingiustificato allarme fra i cittadini. Il Pronto Soccorso di Tempio Pausania ha, come tutte le strutture di Emergenza-Urgenza del Paese, difficoltà nel reperire personale, ma stiamo lavorando per risolvere questo problema. Le prime risposte sono arrivate con l’affidamento di un incarico a una nuova unità destinata proprio al Pronto Soccorso di Tempio Pausania, in forza alla struttura dallo scorso mese di febbraio. Entro qualche settimana sarà affidato un ulteriore incarico a un medico che coprirà i turni sia a Olbia che a Tempio e nel frattempo abbiamo anche riaperto i termini della manifestazione d’interesse per incarichi libero-professionali per l’Emergenza-Urgenza in Gallura, per la quale sono pervenute al momento tre domande. Abbiamo deciso di mantenere il bando sempre aperto proprio per accelerare l’affidamento di eventuali nuovi incarichi in caso di manifestazione d’interesse da parte dei medici. Presto verrà pubblicato un nuovo avviso che ci permetterà di allargare la platea di medici che potranno manifestare la volontà di coprire i turni. In attesa degli sviluppi del bando regionale per gli organici dei Pronto Soccorso e con la conclusione dell’appalto alla ditta esterna, la spinta propulsiva che ha mosso il nostro operato è stata quella della ricerca di disponibilità di personale. Non c’è, quindi, nessuna volontà di chiudere un servizio che, ribadiamo, è tuttora aperto: ogni nostra attenzione, come dimostrato, è rivolta a trovare soluzioni per mantenere attivo un presidio che è di importanza strategica e sociale per tutto il territorio dell’Alta Gallura».

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