“Febbre del Nilo”. Salgono a 21 i casi accertati nell’Oristanese
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Cresce la preoccupazione…
REDAZIONE – Sale a 21 il numero dei casi umani accertati di West Nile, “la Febbre del Nilo”, nella provincia di Oristano dove cresce l’attenzione delle autorità sanitarie. Tra le persone colpite c’è anche un ultraottantenne attualmente ricoverato all’ospedale San Martino di Oristano.
La Febbre del Nilo è una malattia provocata dal virus West Nile (West Nile Virus, Wnv), un virus della famiglia dei Flaviviridae, isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile, da cui prende il nome.
La Asl di Oristano ha avviato l’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi previste per contenere la diffusione del virus, compresa la disinfestazione nelle aree di residenza delle persone contagiate. Il primo caso era stato registrato lo scorso maggio in un ultrasessantenne. Successivamente si sono susseguiti altri contagi, soprattutto tra persone anziane.
Uno dei pazienti, un ultranovantenne, è deceduto dopo aver contratto il virus e sviluppato la malattia. Diversi altri pazienti sono stati ricoverati al San Martino, mentre alcuni, dopo le cure e il miglioramento delle condizioni, sono già stati dimessi e hanno fatto rientro nelle proprie abitazioni.
Gli ultimi casi riguardano prevalentemente ultrasettantenni e ultrasessantenni, con diversi pazienti ancora ricoverati e sotto osservazione.
L’incremento dei contagi mantiene alta l’attenzione sanitaria sul territorio, mentre proseguono le attività di monitoraggio e prevenzione.
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