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Il mare intorno alla Sardegna si riscalda: 5° sopra la media stagionale

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REDAZIONE – Le acque che bagnano il Sud Europa stanno registrando un riscaldamento anomalo e anticipato.

A poche settimane dall’inizio dell’estate, ampie porzioni del Mediterraneo presentano temperature superficiali eccezionalmente elevate, con valori che in alcuni casi superano di oltre 5 gradi le medie climatiche del periodo.

A evidenziare il fenomeno sono i dati del programma europeo Copernicus Marine Service, che mostrano una situazione particolarmente critica nel bacino mediterraneo.

Le mappe elaborate dagli esperti sono dominate da estese aree colorate di rosso intenso, indicatore delle anomalie termiche più marcate e dei livelli di surriscaldamento più elevati.

Le aree maggiormente interessate comprendono il Mar Tirreno, diversi settori del Mediterraneo orientale, le acque attorno alle Baleari e parte dei litorali della Sardegna meridionale.

Un quadro che preoccupa gli studiosi, poiché il persistente aumento delle temperature marine potrebbe avere conseguenze significative sugli ecosistemi e sulla biodiversità del Mare Nostrum nei prossimi mesi.

Da segnalare, la presenza di varie specie tropicali, come lo Squalo pinna nera (Carcharhinus melanopterus) che nel Mar Mediterraneo è un fenomeno reale, quindi strettamente legato ai cambiamenti climatici e al fenomeno della tropicalizzazione del bacino. Entra nel Mediterraneo prevalentemente attraverso il Canale di Suez (migrazione lessepsiana) e la sua presenza è stabile, si registra prevalentemente nelle acque del Mediterraneo orientale (come le coste di Egitto, Israele e Turchia).

Altri avvistamenti, per lo più, riguardano lo Squalo orlato o pinna nera (Carcharhinus brevipinna), che è presente naturalmente anche nel Mediterraneo occidentale e centrale – (incluse le acque costiere italiane come la Sardegna e la Sicilia). Questa specie ama le acque temperate calde.

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