Caricamento in corso

“La Battaglia di La Maddalena” entra a far parte dei Combattenti della Guerra di Liberazione

.

REDAZIONE – Nella giornata del 13 settembre 2026, in occasione delle celebrazioni per la ricorrenza della Battaglia di La Maddalena e della resistenza opposta alle forze tedesche nell’isola, si è svolta la tradizionale e significativa Cerimonia nel corso della quale il Presidente del Comitato Avegno, Ammiraglio di Squadra (c) Mario Rino Me, coadiuvato dall’Ammiraglio Giancarlo Orioni e dal Capitano di Vascello Giuseppe Crapulli, ha formalmente passato le consegne del Comitato all’Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione.

L’Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei Reparti regolari delle Forze Armate (ANCFARGL) – Roma Capitale, riunisce i reduci dei quattro Gruppi di Combattimento: Cremona, Friuli, Legnano e Folgore, ai quali si aggiunsero i due Gruppi di riserva logistica Mantova e Piceno.

Su queste formazioni, a partire dalla fine del 1944, venne ricostituito il nuovo Esercito italiano. Inquadrati nell’ambito degli eserciti britannico e americano della VIII e V Armata, i Gruppi di Combattimento parteciparono alle operazioni militari sulla Linea Gotica e nelle successive azioni di liberazione del territorio italiano.

A questa importante tradizione di combattimento e di partecipazione alla Guerra di Liberazione si aggiungono ora anche i protagonisti della Battaglia di La Maddalena, che entrano a far parte dell’Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei Reparti regolari delle Forze Armate.

Il passaggio rappresenta un momento di particolare valore storico e simbolico: la memoria dei militari e dei civili (militarizzati) che parteciparono alla difesa di La Maddalena e alla resistenza contro le forze tedesche viene così inserita nel più ampio patrimonio della memoria della Guerra di Liberazione italiana.

L’ingresso nell’ANCFARGL costituisce pertanto non soltanto un riconoscimento del sacrificio e del coraggio dimostrati a La Maddalena, ma anche un impegno a mantenere viva, attraverso le generazioni, la conoscenza di quegli eventi e dei loro protagonisti.

Il saluto del Presidente Nazionale, Gen. C.A. (r) Enrico Pino:

.

.

.

Commento all'articolo