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La “Brigata Sassari” si prepara a tornare in Libano

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REDAZIONI – Conclusa l’esercitazione “Pegaso 2/2025” al Comando Valutazione e Innovazione dell’Esercito, la “Brigata Sassari” si prepara a tornare in Libano, teatro operativo che aveva lasciato nel pieno dell’invasione israeliana in Palestina.

Si è conclusa ieri, presso il Comando Valutazione e Innovazione dell’Esercito di Civitavecchia, l’esercitazione “Pegaso 2/2025”, attività addestrativa inserita nel ciclo di preparazione della Grande Unità da combattimento in vista del prossimo impiego nell’ambito della missione UNIFIL delle Nazioni Unite.

Grazie all’impiego dei più moderni sistemi di simulazione e al supporto del personale altamente qualificato del Dipartimento Esercitazioni del COMVIE, lo staff della Brigata ha affrontato uno scenario complesso e realistico, finalizzato a testare le capacità di pianificazione, coordinamento e risposta decisionale.

L’attività ha previsto numerose attivazioni e situazioni simulate per verificare l’applicazione delle procedure operative e consolidarne l’efficacia. Parte dell’esercitazione si è svolta anche in notturna, con l’obiettivo di aumentare il realismo dello scenario e il livello di stress gestionale per il personale.

Secondo quanto evidenziato dallo Stato Maggiore dell’Esercito, “Pegaso 2/2025” ha rappresentato un’importante occasione di crescita professionale per la Brigata “Sassari”, confermando la sua elevata prontezza operativa e la capacità di operare efficacemente in contesti multinazionali complessi.

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La Brigata Meccanizzata “Sassari” è una grande unità dell’Esercito Italiano, composta principalmente da soldati sardi, istituita nel 1915. È nota per il suo forte senso di identità e per aver combattuto con ardore nella Prima Guerra Mondiale, meritandosi l’appellativo di “Diavoli rossi” dagli austro-ungarici, e oggi continua a svolgere i suoi compiti di difesa del territorio, soccorso e operazioni internazionali. 

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