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La Maddalena. Anni di persecuzioni tra social e realtà: scatta il divieto di avvicinamento

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Rassegna Stampa

REDAZIONE – Una lunga sequenza di episodi di presunto stalking, consumati sia sui social network sia davanti all’attività della vittima, ha portato all’applicazione di una misura cautelare nei confronti di un 48enne di La Maddalena.

Ne da notizia oggi il quotidiano La Nuova Sardegna e LaMaddalenaTV.

Stando alla notizia, l’uomo avrebbe utilizzato Facebook e Instagram per deriderla con simboli, allegorie e messaggi dal contenuto inquietante, arrivando poi a presentarsi ripetutamente davanti al suo esercizio per provocarla e umiliarla anche davanti ai clienti.

La pressione, secondo la ricostruzione fornita agli investigatori, avrebbe avuto pesanti ripercussioni sulla vita personale e professionale della donna, provocandole paura, ansia e forti stati depressivi. 

Raccolte le prove, il materiale è stato allegato alla denuncia presentata al commissariato di Polizia di Porto Cervo, consentendo agli investigatori di ricostruire la lunga sequenza di episodi e di trasmettere un’informativa dettagliata alla Procura di Tempio. Valutata la gravità della situazione, la pm Noemi Mancini ha richiesto una misura cautelare, successivamente disposta dalla giudice Federica Maria Distefano.

Per il 48enne, difeso dall’avvocata Rosa Maria Cocco, è quindi scattato il divieto di avvicinamento alla persona offesa, accompagnato dal divieto di dimora nel Comune di La Maddalena. 

La vicenda, ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria, racconta di una presunta persecuzione protratta nel tempo e sviluppatasi su due fronti: quello virtuale, attraverso i social, e quello reale, con continue presenze e provocazioni nei pressi dell’attività della donna.

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