La Maddalena, Comunali 2026. “L’amarezza e la delusione di Pietro Aversano”
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REDAZIONE – Dalla sua pagina Facebook:
“Tanti di voi in questi giorni mi fermano, rammaricati e dispiaciuti, per chiedermi il perché della mia assenza dalle liste.
A voi, a cui devo la mia unica lealtà, voglio dare una spiegazione chiara: la mia non è stata un’esclusione, ma una #scelta netta e consapevole.
Per mesi, fin dalle scorse elezioni regionali, ho lavorato duramente per costruire un progetto politico serio e alternativo.
Avevamo individuato una guida in cui credevo per portare avanti questa visione.
Tuttavia, nel momento decisivo, le strade si sono divise: chi doveva guidarci ha fatto scelte diverse, avvicinandosi ad altre dinamiche e lasciando il nostro percorso originario incompiuto.
Oggi è ormai sotto gli occhi di tutti che questa manovra di sostituzione non è nata all’improvviso, ma era già in atto silenziosamente fin dalle primissime fasi di costruzione della lista. È stato un vero e proprio colpo di mano, che umanamente fa molto più male di uno schiaffo.
A quel punto mi sono trovato davanti a un bivio, e ho scelto di #fermarmi. Perché ho visto il progetto trasformarsi e ho visto riemergere quelle logiche, quei tatticismi e quegli scambi di posizioni che avevamo promesso di voler superare. Quando il confronto sulle idee lascia il posto ai soliti calcoli, il risultato è che per La Maddalena non cambia nulla. E io non mi presto a fare la comparsa in un progetto che smarrisce la sua vera identità.
Vi confesso che il dispiacere umano e politico è enorme.
Dinamiche del genere rischiano di far perdere la bussola a chi, come me, ha sempre costruito ogni cosa sui legami personali, sulla fiducia reciproca, sulla credibilità, sull’onestà e sulla trasparenza.
La Maddalena ha davanti sfide e investimenti epocali, dal Porto Arsenale al Club Med. Sfide che andrebbero gestite con grande visione e competenza, e non con le vecchie dinamiche della politica.
Il modo in cui si sono comportati nei miei confronti è evidente, e a ripagarmi ci sono le tantissime manifestazioni di affetto e sostegno che sto ricevendo ogni giorno per strada.
Vi ringrazio di cuore per questo.
Capisco bene che esporsi e prendere posizione pubblicamente sui social non sia per tutti, ma a volte servirebbe farlo: servirebbe a difendere la trasparenza e a dimostrare che la nostra comunità non vuole più premiare certi metodi.
Sono uno dei pochi, che in questa vicenda, esce avendoci messo la faccia e la propria coerenza, rimettendoci salute e soldi. Ma la mia dignità e i miei valori non sono in vendita.
Continuerò a stare a disposizione dei cittadini, ma fuori da questi palazzi. Tornerò a dedicarmi anima e corpo alla mia attività: l’allevamento delle ostriche. Chi conosce questo mestiere sa che per far uscire un prodotto di eccellenza, un prodotto di nicchia, ci vuole tempo. Ci vuole un’acqua pulita, ci vuole passione, e soprattutto ci vuole tanta, tanta fatica. Non ci sono scorciatoie.
Lo stesso vale per la politica vera: le cose belle e di valore non si costruiscono con gli accordi dell’ultimo minuto, ma con la pazienza, la coerenza e il lavoro duro. Io continuerò a coltivare questi valori per la nostra isola.
La mia #libertà vale molto più delle poltrone.
Siate sempre liberi!”
Pietro Aversano
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