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La Maddalena. (Dopo tanti anni…) Finalmente apre il cantiere nell’ex Arsenale

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La cattedrale nel deserto… si avvia alla ristrutturazione

REDAZIONE – “La notizia che avremmo sempre voluto dare, quella che si aspetta da decenni”.

La consegna dei mezzi da lavoro e l’avvio del cantiere di capping all’ex arsenale di La Maddalena rappresentano una svolta cruciale.

E’ quanto scritto questa mattina dal sindaco Fabio Lai, in una nota pubblica sulla sua pagina Facebook. La Notizia riguarda l’incredibile vicenda dell’ex Arsenale di Moneta – sede del G8 del 2009 – lasciata in abbandono per tantissimi anni e che ora, dopo tanti annunci a vuoto, sembra sia arrivata l’ora di rimettere tutto a posto.

Dopo anni di paralisi istituzionale e legale, il progetto di bonifica – grazie all’accordo transattivo – può finalmente decollare. Se gestito bene, l’intervento non solo mette in sicurezza un’area dichiarata contaminata, ma restituisce al territorio uno spazio strategico per il turismo nautico e la valorizzazione ambientale, con ricadute importanti per l’economia dell’isola e dell’intera Sardegna.

“Finalmente – ha detto il Sindaco Lai – è partito il cantiere che ci auguriamo metterà la parola fine all’annosa vertenza delle bonifiche che per anni ha bloccato lo sviluppo cantieristico e non solo della Città.

Una storia che sembrava senza fine avvicendata da vari commissari straordinari che ha visto, a più riprese, l’isola sempre più vicina alla risoluzione del problema senza mai riuscire a perfezionare l’iter.

Ai problemi tecnici si sono alternati i problemi giuridici che hanno rischiato di gelare la pratica Arsenale.

Oggi grazie alla grande determinazione del Presidente Alessandra Todde, l’amministrazione comunale ha avuto la possibilità di lavorare fianco a fianco con gli uffici regionali, una fruttuosa collaborazione che ha permesso di sbloccare l’iter.

Un momento storico che segna un’importante pagina di buona politica, ringrazio il mio Assessore alla portualità Valerio Pisano e soprattutto il Presidente Alessandra Todde perché senza il suo supporto, il suo lavoro e la sua forte volontà politica non avremmo fatto questo passo in avanti”.

Da tener presente, che il rilancio dell’area ex Arsenale può avere un impatto strategico in vari modi:

  • Turismo nautico e diportistico: grazie al capping e al sistema di ormeggi, lo specchio d’acqua potrà essere utilizzato come porto sicuro per unità da diporto, aumentando l’attrattiva turistica dell’isola. 

  • Rigenerazione urbana: l’area dismessa (anni di abbandono, strutture degradate) potrà essere trasformata, con un occhio alla sostenibilità ambientale. 

  • Valorizzazione ambientale: le bonifiche (drugaggio, monitoraggio) non solo rendono l’area più sicura, ma anche più attraente come “paesaggio blu”, parte integrante dell’Arcipelago di La Maddalena, con potenziali sinergie con il Parco Nazionale.

  • Occupazione: i lavori di bonifica e la successiva fase di sviluppo infrastrutturale potrebbero generare posti di lavoro locali (cantieri, manutenzione, servizi turistici). Già in passato è stato sottolineato che lo sviluppo dell’ex arsenale potesse diventare “un’opportunità strategica” per economia e occupazione. 

  • Sicurezza ambientale: la tecnica del capping (copertura impermeabile) è pensata per isolare i sedimenti contaminati, impedendo la diffusione di sostanze pericolose, ma permettendo al contempo un uso sostenibile dell’area marina. 

  • Responsabilità istituzionale: il fatto che la Regione, il Comune e il consorzio abbiano trovato un’intesa dimostra una maggiore volontà politica di superare il passato di stallo, con un’attenzione concreta al bene comune.

Speriamo bene…

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