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La Maddalena. Il consigliere Cossu replica agli Operatori Nautici del Nord-Est Sardegna

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Riceviamo e pubblichiamo

“Egregio signor Denzi,

accampare scuse di foto fuori contesto e datate, significa non riconoscere il problema del carico che stiamo subendo anche per mare soprattutto quest’anno. Un eccesso vergognoso che sta mettendo a dura prova i fragili ecosistemi del nostro Arcipelago rendendo insostenibile una aggressione quotidiana spropositata, un segno di inciviltà che si riflette negativamente sull’ambiente e, persino sull’immagine turistica.

La documentazione fotografica in nostro possesso, così come le foto pubblicate dalle testate giornalistiche nazionale e regionali e le riprese televisive dei TG, fatte in durante questa stagione sono più che sufficienti per testimoniare gli eccessivi e insostenibili numeri di navi da diporto imbarcazioni e natanti che aggrediscono il mare dell’Arcipelago di La Maddalena. 

Un’invasione barbarica. Un volume di traffico che non porta alcun beneficio economico ai maddalenini che da sempre si sono battuti per difendere le isole e le bellezze di questo territorio divenuto parco nazionale per le sue peculiarità ambientali che oggi rischiano di essere seriamente compromesse.

Noi paghiamo i vincoli del parco e il peso di una supremazia costiera che sfrutta le nostre bellezze senza portare benefici aumentando soltanto i disagi.

I nostri operatori nautici sono una sparuta minoranza senza tutele, schiacciata dalla concorrenza esterna e dal potere forte del mercato turistico della costa.Per lavorare devono contrastare con grandi sforzi non solo la potenza di fuoco della concorrenza presente in tutta la costa gallurese, ma combattere contro un numero eccessivo e invisibile di abusivi.

Caro Signor Denzi, a noi fa molto piacere sapere che la crescita del PIL della Gallura sia legata anche all’incremento esponenziale del turismo nautico in tutte le sue sfaccettature, dal diporto privato alle attività lavorative, dai mega yacht ai gommoni. Grazie alla capacità attrattiva dell’Arcipelago di La Maddalena, luogo deputato del turismo nautico nazionale e internazionale, noi siamo la meta più ambita e gettonata di chi naviga in vacanza.

Ma l’assalto indiscriminato di numeri inaccettabili di imbarcazioni di ogni dimensione che giungono da ogni dove non è più accettabile.

Abbiamo il dovere di difendere il nostro patrimonio ambientale e di renderlo fruibile con un approccio rispettoso dei luoghi e della gente che lo abita e lo vive.

È una questione di civiltà che dobbiamo perseguire anche per favorire i fruitori di queste nostre bellezze che sono i primi a lamentarsi del caos che regna nei siti marini più gettonati, Cala Coticcio, Cala Garibaldi, Porto Palma a Caprera, cala Corsara a Spargi ed il mitico Porto della Madonna.

Apprezziamo la sensibilità del comparto Nautico NordEst Sardegna nel rispetto delle norme e quindi ci aspettiamo anche da voi un contributo fattivo a costruire una nuova cultura legata alla sostenibilità ambientale, rispettosa degli sforzi compiuti dalla comunità maddalenina compresi gli operatori nautici locali per il mantenimento di un bene così prezioso.

Stefano Cossu

Consigliere di Minoranza – Comune di La Maddalena

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