La Maddalena. Incendio sull’isola di Santa Maria (aggiornamento)
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REDAZIONE – (ore 20.55) – Sono ancora in corso le operazioni di spegnimento e bonifica dell’incendio a Santa Maria, le fiamme sono arrivate sino al mare: devastati cinque ettari di macchia mediterranea, provocando pesanti danni ambientali.
Come spiega Andrea Busia de L’Unione Sarda, le fiamme hanno interessato una vasta porzione di macchia mediterranea: la prima stima parla di circa cinque ettari di vegetazione distrutti.
La macchina antincendio regionale ha mobilitato tre elicotteri e un Canadair, coordinati dalla Sala operativa dell’Ispettorato Forestale di Tempio. Sul terreno sono impegnate le squadre a terra della locale Protezione Civile, insieme al personale della Stazione del Corpo Forestale di La Maddalena.
Il fronte del fuoco, particolarmente esteso, ha raggiunto anche la fascia costiera. Al momento, secondo le informazioni trasmesse alla Sala operativa di Tempio, non risultano edifici danneggiati dalle fiamme. Alcune persone, tuttavia, avrebbero lasciato spontaneamente le proprie abitazioni per precauzione. Le case, secondo quanto accertato finora, non sarebbero state raggiunte dal fuoco.
Terminata la fase più critica dell’emergenza, l’attenzione è ora concentrata anche sull’origine del rogo. Gli investigatori del Corpo Forestale stanno effettuando gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incendio e individuare il punto esatto di insorgenza delle fiamme. Le indagini sono coordinate dal direttore dell’Ispettorato Forestale di Tempio, Giannicola Zuccarelli.
Il punto di origine, si presume al momento, potrebbe trovarsi nelle vicinanze di alcune abitazioni. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori non viene esclusa una condotta imprudente da parte di qualcuno presente nella zona. Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi ancora da verificare attraverso gli accertamenti tecnici e investigativi.
Intanto, sull’isola, proseguono le operazioni di bonifica per mettere in sicurezza l’area e scongiurare la possibile riaccensione di focolai.
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