Caricamento in corso

La Maddalena. “L’acqua potabile è un miraggio”… poi scompare

.

(La riflessione di fine estate)

Non è una novità, lo sanno tutti…

.

REDAZIONE – E’ ormai diventata una lamentela costante e inascoltata, quella dei cittadini e, soprattutto, quella dei turisti a La Maddalena: Rubinetti a secco e ordinanze a raffica: tra divieti, revoche e nuovi stop, l’isola convive da anni con il grande problema idrico. Nel pieno della stagione turistica, poi, la certezza è una sola: l’erogazione dell’acqua non è mai davvero garantita.

A La Maddalena l’acqua non è solo una questione di potabilità, ma è diventata anche di disponibilità.

Soprattutto in questo periodo estivo, i rubinetti spesso restano asciutti in diverse zone dell’isola, ufficialmente per il solito intervento di Abbanoa che avrebbe dovuto creare disagi limitati. Ma la realtà, denunciano i cittadini, è un’altra: i problemi sono diffusi e toccano un’intera comunità, ancora una volta costretta a convivere con un servizio essenziale che non funziona.

Non parliamo poi, delle numerose perdite d’acqua lungo le condotte cittadine – segnalate ripetutamente: uno spreco esageratamente enorme che viene inascoltatoInfine, ad ogni ritorno idrico nelle tubazioni dopo le interruzioni, la pressione in rete fa saltare scaldabagni e piccole tubazioni domestiche… (e non solo).

Il problema, però, non è solo l’assenza dell’acqua a preoccupare: ormai da tanti anni la sua qualità è oggetto di un valzer di ordinanze comunali: (solo quest’anno) è stata vietata a marzo, poi riammessa a maggio, ancora di nuovo proibita a giugno,  e riabilitata a luglio ed infine nuovamente bandita ad agosto.

Un tira e molla che fa pensare più a un gioco burocratico che a una gestione seria di un bene primario.

Per i cittadini è ormai una certezza: l’acqua del rubinetto non si beve! – Per i turisti, invece, la scoperta arriva sempre troppo tardi, perché per conoscere le limitazioni non basta soggiornare tra le bellezze dell’Arcipelago, ma serve avventurarsi nell’albo pretorio comunale, dove il sindaco è costretto ad emanare ordinanze interdittive a sorpresa su specifiche e continue segnalazioni dell’ASL Gallura.

E così, mentre l’isola si riempie di visitatori e la popolazione cresce a dismisura, La Maddalena (in estate) si trova prigioniera di un paradosso: circondata dal mare più cristallino, ma incapace di garantire acqua potabile e costante ai suoi abitanti.

Qualcuno continua ad implorare a voce alta che non servono più ordinanze a intermittenza, ma soluzioni strutturali da parte del gestore regionale idrico (Abbanoa). Perché senza acqua sicura e disponibile, la vita quotidiana – e la stessa vocazione turistica dell’isola – sono diventate insostenibili.

Un grande problema che ci ha fatto dannare per tantissimi anni… e che ultimamente si sta ripresentando con allarmante preoccupazione!

(Speriamo in bene…)

.

.

.

.

.

.

Commento all'articolo