Caricamento in corso

La Maddalena. Le esercitazioni militari fantasma sull’Arcipelago… “con la Sanità inesistente”

.

REDAZIONE – Prosegue il dibattito sulle attività della Marina Militare a La Maddalena, dopo le insistenti polemiche sollevate dal COMIPA nei giorni scorsi, anche sul caso delle fantomatiche esercitazioni militari della Marina Militare sull’Arcipelago, in piena stagione turistica e nautica; un pretesto inesistente, verosimilmente condizionato dalla solita diceria politica contro le Istituzioni dello stato…

dal TG3 Rai Sardegna del 1 Luglio 2026

.

Sulla vicenda, appare doveroso precisare, che le attività didattiche in corso non risultano esercitazioni militari, ma riguarderebbero invece un ordinario addestramento professionale organizzato e predisposto dalla stessa Marina Militare, secondo i calendari e i programmi standard della Scuola Incursori.

Al riguardo, si precisa inoltre, che le esercitazioni annunciate dallo stesso COMIPA attraverso la stampa, non appaiono in alcun modo come manovre operative, né simulazioni di scenari di guerra con truppe e mezzi in movimento da definirsi quindi esercitazioni militari, ma sono esclusivamente attività formative didattiche che coinvolgono un gruppo di allievi incursori impegnati nel loro ciclo di addestramento al nuoto e alle immersioni.

Da precisare, infine, che questo tipo di addestramento didattico si svolge senza l’impiego di armi e/o esplosivi o altri mezzi invadenti, e vengono svolte in aree marine che non interferiscono in alcun modo con i principali flussi del turismo nautico. Per questo motivo, le attività non generano alcuna ripercussione sulla stagione turistica né sulla fruizione del mare da parte di residenti e visitatori.

A La Maddalena, infatti, si può tranquillamente dire che non è in atto alcuna esercitazione militare.

Ma la vicenda, comunque, continua ad alimentare inutili polemiche sterili e pretestuose, prive evidentemente di fondamento.

Perché, invece, non si protesta sulla Sanità sarda al collasso?

La sanità in Sardegna continua a fare acqua da tutte le parti, ogni giorno, con un sistema che fatica a garantire il diritto alla salute.

Invece si continua a parlare di fantasmi impegnati in Esercitazioni Militari.

I Pronto soccorso sono in costante emergenza, carenza cronica di medici e infermieri, liste d’attesa interminabili e servizi territoriali sempre più deboli delineano un quadro che, soprattutto nei mesi estivi, raggiunge livelli di forte criticità.

Soprattutto ora, dove l’aumento della popolazione dovuto ai flussi turistici mette ulteriormente sotto pressione ospedali già in difficoltà. In numerosi presidi è diventato sempre più complicato garantire la copertura dei turni, con il personale costretto a lavorare in condizioni di forte stress e con organici ridotti. Il ricorso a soluzioni temporanee ha spesso consentito di tamponare le emergenze, senza però risolvere i problemi strutturali.

A pagare il prezzo più alto sono i cittadini. Ottenere una visita specialistica o un esame diagnostico in tempi ragionevoli è, in molti casi, una vera e propria corsa a ostacoli. Attese di mesi, e talvolta di oltre un anno…

La situazione appare ancora più difficile nelle aree interne e nelle isole minori, come La Maddalena, dove la carenza di medici di famiglia e di specialisti rende sempre più complicato l’accesso ai servizi essenziali.

Molti pazienti, in seria difficoltà, sono costretti a percorrere decine di chilometri per una visita o un esame o una terapia salva vita, aggravando un disagio che si somma alle criticità del sistema.

Per migliaia di sardi non si tratta più soltanto di un problema organizzativo, ma della possibilità concreta di ricevere cure tempestive e appropriate.

Domanda: A me… (personalmente, e tanti come me…), cosa mi comporta una esercitazione militare fantasma, rispetto alla Sanità negata?

(Alberto Tinteri)

.

.

.

.

.

.

1 commento

Gaetano Vitiello

Grande Alberto hai detto delle cose veramente importanti,ma tanti di noi sono abituati a sputare dove mangiano

Commento all'articolo