La Maddalena. Le nuove regole su navigazione e ancoraggi della Guardia Costiera
.
REDAZIONE – La tutela del mare passa da regole più stringenti. Il Direttore Marittimo del Nord Sardegna – Capitano di Vascello (CP) Gianluca D’Agostino ha presentato giovedì 16 aprile, nella sede del Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, una nuova ordinanza destinata a cambiare la gestione delle acque dell’Arcipelago durante la stagione estiva.

Il provvedimento, frutto della collaborazione tra Autorità marittima, Ente Parco e Comune, entrerà in vigore dal 1° giugno al 30 settembre, a partire da questo anno. L’obiettivo è chiaro: proteggere un ecosistema marino di straordinario valore, sempre più esposto alla pressione del traffico nautico, e garantire al tempo stesso la sicurezza della navigazione.
Al centro delle nuove disposizioni c’è la salvaguardia della Posidonia oceanica, elemento fondamentale per l’equilibrio dell’ambiente marino. Per questo vengono introdotti limiti più severi:
- velocità ridotta (7 nodi entro i 500 metri dalla costa e 10 nodi fino a 1000 metri)
- divieto assoluto di scarico in mare di rifiuti e acque reflue
- stop al prelievo di sabbia, conchiglie o altri materiali naturali.
Particolare attenzione è dedicata anche all’ancoraggio, consentito esclusivamente su fondali sabbiosi o fangosi e vietato nelle aree più sensibili.
L’ormeggio ai gavitelli resta regolato dall’Ente Parco, mentre le imbarcazioni adibite al trasporto passeggeri dovranno attenersi a itinerari e soste autorizzate. In località molto frequentate come Cala Corsara, Cala Coticcio e Spiaggia dei Cavalieri, gli spazi in mare saranno prioritariamente riservati alle manovre di queste unità.
Non manca, infine, uno strumento di monitoraggio: è stato annunciato un tavolo tecnico permanente tra Capitaneria, Comune ed Ente Parco per valutare l’efficacia delle misure e analizzare i dati sul traffico marittimo.
Una regolamentazione più rigida, dunque, ma necessaria per garantire la conservazione di uno dei patrimoni naturali più preziosi del Mediterraneo.
.
.
.



Commento all'articolo