La Maddalena. Nuovo progetto della Sapienza ridisegna il Parco di Padule
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Rassegna Stampa
REDAZIONE – Il progetto per il Parco Padule a La Maddalena è un esempio piuttosto concreto di come piccoli centri stiano ripensando lo spazio pubblico in chiave contemporanea: meno frammentazione, più accessibilità e una forte integrazione tra sport, socialità e paesaggio.
Lo rende noto Claudio Ronchi sul quotidiano L’Unione Sarda.
L’elemento più interessante non è tanto la quantità di nuove strutture (che comunque è significativa), quanto il cambio di approccio: si passa da un’area “attrezzata” ma separata e parzialmente chiusa, a un vero parco sportivo aperto e continuo. L’abbattimento delle recinzioni e la riduzione delle barriere fisiche sono scelte che vanno nella direzione dell’inclusione reale, non solo dichiarata.

Il coinvolgimento di Sapienza Università di Roma aggiunge un altro livello: il progetto nasce da un lavoro accademico, quindi sperimentale richiesto dall’Amministrazione Lai ma anche aggiornato sulle tendenze più recenti in urbanistica e progettazione degli spazi pubblici. Questo spesso porta idee più innovative rispetto ai percorsi amministrativi tradizionali.
Dal punto di vista funzionale, la combinazione di:
- campi da tennis e padel (anche coperti)
- palestra e bocce
- club house con servizi
- percorsi e aree verdi
Si crea così un polo capace di funzionare tutto l’anno, non solo in alta stagione turistica. Questo è cruciale per un’isola come La Maddalena, dove il rischio è avere infrastrutture usate solo pochi mesi.
Interessante anche l’attenzione alla sostenibilità: vegetazione integrata, percorsi pedonali e soluzioni che cercano di dialogare con il paesaggio invece di imporsi su di esso. In un contesto come quello dell’arcipelago, questo non è un dettaglio ma una necessità.
L’unico vero punto da osservare con attenzione sarà l’attuazione: con un budget di circa 900 mila euro, il progetto è ambizioso ma non enorme. La qualità finale dipenderà molto da come verranno gestiti materiali, manutenzione e gestione futura degli impianti.
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