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La Maddalena. “Si pente per un atto vandalico e chiede scusa al Comune”

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Un atto vandalico seguito, a sorpresa, da un gesto di responsabilità

REDAZIONE – Se la cronaca racconta spesso di danneggiamenti e comportamenti incivili, questa volta la vicenda ha assunto un risvolto diverso.

L’Amministrazione comunale ha reso noto che, «dopo essersi reso conto del proprio errore, un ragazzo ha espresso il desiderio di scusarsi e ha manifestato la volontà di risarcire il danno fatto, dimostrando che ha compreso il messaggio e si è assunto la responsabilità delle proprie azioni».

IL FATTO –  Intorno alle 23.30 di due giorni fa, un gruppo di giovani in motorino si era radunato nel parcheggio della Scuola Elementare di Moneta, nei pressi del nuovo Street Basket. Secondo quanto riportato dal Comune, sarebbero stati usati impropriamente dei fumogeni, tra schiamazzi notturni, e danneggiato un cartello stradale.

Il giorno successivo però, con il coinvolgimento di alcuni genitori, uno dei ragazzi ha deciso di farsi avanti, contattando le istituzioni e impegnandosi a un confronto con l’Amministrazione insieme agli altri coetanei. «Il nostro compito – sottolinea il Comune – è di guidare i ragazzi a comprendere l’importanza delle loro azioni e delle conseguenze che possono derivarne alla comunità».

Un episodio che acquista rilievo anche perché non si tratta di un caso isolato: solo pochi giorni fa il Comune aveva denunciato il danneggiamento del lavabo nei bagni del Parco Giochi Inclusivo di Barabò, riservati alle persone con disabilità. «Probabilmente qualcuno si è appeso, pensando che fosse un giocattolo», ha spiegato l’Amministrazione, ricordando che la struttura è stata più volte chiusa a causa di atti vandalici. E meno di dieci giorni prima, nello stesso parco, erano stati strappati elementi in plastica e rimossa la guaina anti trauma appena installata.

La cronaca degli ultimi giorni, dunque, restituisce un quadro complesso: da una parte ripetuti episodi di danneggiamento che colpiscono i beni comuni, dall’altra il gesto di un giovane che, scegliendo di assumersi le proprie responsabilità, apre uno spiraglio di speranza. Un segnale che, se colto e valorizzato, può trasformarsi in occasione di crescita non solo per i ragazzi coinvolti, ma per l’intera comunità.

Storie di Ragazzi per bene col cuore d’oro…

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1 commento

Enzo Barretta

un atto vandalico non può essere trasformato in un atto eroico per la propria ammissione di responsabilità, va punito p menzionato come tale. il premio va dato a chi non commette questi atti. non so chi sia il responsabile e tanto meno mi interessa, ma non va premiato!

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