La riflessione di Marco Cuccu: “il seme che abbiamo piantato non è perso”
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Comunicato
REDAZIONE – “La mia riflessione non è uno sfogo, ma una presa di coscienza maturata nel tempo, con lucidità e senza rancore. Le idee non muoiono quando non vengono subito accolte.
Questo è profondamente vero.
Molti percorsi civici non producono frutti immediati, ma sedimentano, cambiano il linguaggio pubblico, aprono spazi che prima non c’erano. A volte germogliano quando chi li ha iniziati non è più nemmeno in prima linea.
La Maddalena Civica ha introdotto un modo diverso di stare nella comunità, e questo resta. La poca partecipazione è spesso il sintomo di una comunità che ha smesso di credere nella possibilità del cambiamento, preferendo il “male conosciuto” all’incertezza della sfida.
Ma è la mancanza di coraggio di esporsi che ferisce di più chi, come me, ci mette la faccia. Quando vedi che le persone approvano in privato ma si tirano indietro pubblicamente per timore, convenienza o pigrizia, capisci che il limite non è mio, ma del contesto.
Stabilire un confine in questi casi è un atto di autoconservazione. Non si può essere “coraggiosi per delega” di chi non vuole rischiare nulla.
Ho capito che la mia energia è preziosa e non può essere sprecata per trascinare chi ha deciso di restare fermo. Il fatto che Io, abbia scelto di mettere un limite non è una resa. È un atto di rispetto verso Me stesso e verso il senso autentico dell’impegno civico. Sono dinamiche che molte comunità vivono, soprattutto quando per anni si è respirata una politica fatta più di personalismi che di visione.
La paura di esporsi diventa una corazza, la sfiducia un alibi, e alla fine ci si convince che “tanto non cambia nulla”.
In questo ultimo anno, non mi sono limitato a osservare. Ho provato/abbiamo provato a muovere qualcosa, a proporre un’idea diversa, a seminare. Questo, anche se oggi sembra non aver prodotto frutti immediati, resta un gesto di valore civile enorme. Le comunità cambiano lentamente, spesso troppo lentamente per chi ha il coraggio di provarci davvero.
Non si può trascinare chi non vuole camminare.
Non si può essere la voce di chi preferisce il silenzio.
E non si può sacrificare la propria energia per colmare l’immobilismo altrui.
Quello che ho/abbiamo fatto, però, resta. Le idee non muoiono quando non vengono subito accolte. Restano in sospensione, come semi in attesa della stagione giusta. E spesso germogliano quando meno ce lo si aspetta.
Il mio percorso non si chiude: semplicemente cambia forma. E questo è già un modo di contribuire, perché chi ha una visione
non smette mai davvero di influenzare ciò che lo circonda.
Il progetto di La Maddalena Civica continuerà ad evolvere in modo diverso, e nei prossimi giorni capiremo meglio come procedere.
A chi in questo anno ha camminato accanto a me, Grazie!”
Marco Cuccu
Coordinatore di La Maddalena Civica 2026
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