Lettera aperta di Enzo Barretta: “Cala Gavetta, il porto dimenticato: così La Maddalena ha perso il suo cuore”
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REDAZIONE – “Un tempo era il simbolo della Maddalena viva e accogliente, il porto che univa turismo, economia e identità. Oggi Cala Gavetta, il porto turistico comunale al centro del paese, appare sempre più svuotato di vita e di funzione.
Dal 2005, scelte politiche discutibili e logiche clientelari hanno progressivamente declassato il porto pubblico, favorendo invece la nascita di pontili e gavitelli privati disseminati lungo le coste, spesso in aree decentrate e di difficile accesso.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: i diportisti che un tempo affollavano il centro del paese hanno scelto altri approdi, oggi gestiti da privati in un’economia “blindata”, mentre Cala Gavetta si è trasformata in un porto-dormitorio, privo di servizi e attrattiva.
A peggiorare la situazione, la gestione di una cala pubblica trasformata di fatto in approdo riservato alle barche più prestigiose, sottraendo ulteriormente visibilità e valore al porto comunale. Un’operazione che ha favorito pochi e penalizzato l’intera comunità maddalenina.
Eppure, la portualità turistica è da sempre la vera fonte economica dell’isola. Rilanciare Cala Gavetta non significa solo recuperare un approdo: significa restituire al paese il suo centro vitale, la sua immagine e la sua dignità.
Serve una visione nuova e trasparente, che metta al centro l’interesse collettivo, una gestione moderna e sostenibile capace di valorizzare il mare come bene comune e non come privilegio per pochi.
Solo così La Maddalena potrà tornare a essere il porto aperto e accogliente di una volta.”
Enzo Barretta
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