L’incredibile Sanità in Sardegna… a 5 Stelle di lusso
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Liste d’attesa infinite…
REDAZIONE – Il quadro che emerge dalle ultime notizie stampa, (sempre più critico), dalla situazione delle liste d’attesa in Sardegna è allarmante e riflette una crisi strutturale del sistema sanitario regionale.
Nonostante gli sforzi dichiarati – risorse aggiuntive, incentivi ai medici, ampliamento degli orari di erogazione – i dati dimostrano un peggioramento reale nell’accesso alle prestazioni, aggravato da una riforma del CUP ancora in fase embrionale e da un utilizzo insufficiente del privato convenzionato per assorbire la domanda inevasa:
- Calo delle prestazioni erogate: dal 2019 al 2024, un milione in meno di prestazioni tra pubblico e privato convenzionato.
- Tempi di attesa insostenibili:
- Colonscopia: fino a 617 giorni
- Visita endocrinologica: 401 giorni
- Risonanza encefalo: 554 giorni
- Anche visite meno complesse richiedono mesi di attesa, creando un vero e proprio ostacolo all’accesso tempestivo alle cure.
- Weekend quasi totalmente inutilizzati: Le strutture restano chiuse nei giorni in cui si potrebbe ampliare l’offerta, riducendo le liste.
- Riforma CUP ancora lontana: Annunciata, ma i primi risultati concreti si vedranno tra non meno di un anno.
La situazione sarda appare come il simbolo di un fallimento organizzativo e politico.
L’inadeguatezza del sistema di prenotazione, (così me descritto dalla stampa), la scarsità di personale sanitario, e l’incapacità di valorizzare la collaborazione pubblico-privato stanno compromettendo gravemente il diritto alla salute.
La questione è ormai urgente: senza interventi straordinari, non solo si rischia la paralisi, ma si mina, inevitabilmente, ancor di più, la fiducia dei cittadini nella sanità pubblica.
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