Marco Avolio. “Grazie, professor Milani: la comunità maddalenina le deve tanto”
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La Lettera
“Il più alto riconoscimento che un Sindaco e il suo Consiglio comunale possono conferire è, senza dubbio, la consegna delle chiavi della città. E se l’argomento è la sanità, mi permetto di ricordare una figura che ha dato un contributo straordinario alla crescita e allo sviluppo dell’ospedale Paolo Merlo: il professor Romeo Milani.
Grazie all’insistente determinazione, alla volontà e alla perseveranza del sindaco Giuseppe Deligia e dell’assessore Rino Montella, il 25 maggio 1970 veniva inaugurato l’ospedale Paolo Merlo. La popolazione civile maddalenina e gallurese poteva così finalmente usufruire di un servizio sanitario ospedaliero regionale.
A potenziare, accrescere e incrementare l’attività ospedaliera – con eccellente professionalità, fu, sopra tutti, un uomo veramente straordinario: il professor Romeo Milani.
Nato a Grosseto il 6 marzo 1935, si laureò a Roma nel 1964, specializzandosi in semeiotica chirurgica, chirurgia generale, urologia e chirurgia toracica.
Arrivò a La Maddalena nel 1971, in quello che allora era un piccolo ospedale di periferia. Fin da subito, grazie alla sua vulcanica intraprendenza, al dinamismo e alla grande operosità, riuscì a organizzare e dare vita a numerosi e preziosi servizi che ancora non esistevano.

Con il contributo della Marina Militare e di alcuni esponenti politici, il professor Milani organizzò il primo
laboratorio di analisi, inizialmente gestito da Capo Pedrini, e il gabinetto radiologico, per anni gestito da Capo Pispisa, (sottufficiali infermieri della Marina Militare). Costituì inoltre un’efficiente sala operatoria, che lui stesso dirigeva, avvalendosi della collaborazione di brillanti colleghi, tra i quali il dottor Aldo Di Ruscio e il dottor Mario Gulino.
Socio fondatore e membro del direttivo della SIT – (Sud Italia Trapianti), nel 1987 ottenne dal Ministero della Sanità la prima autorizzazione in Sardegna al prelievo di reni da cadavere a scopo trapiantistico, contribuendo così a diffondere la cultura della donazione e del trapianto degli organi.
Milani, fu il primo chirurgo in Sardegna a impiantare un pacemaker e riuscì ad aprire al Paolo Merlo il reparto di dialisi extracorporea.

Nei primi anni 90, in collaborazione con l’assessore regionale alla Sanità, onorevole Giorgio Oppi, ebbe un ruolo determinante nella nascita della camera iperbarica Galeazzi, la seconda realizzata in Sardegna. Il servizio fu affidato a un’équipe maddalenina specializzata, coordinata per molti anni dal dottor Carlo Randaccio, responsabile del servizio, e successivamente dal dottor Fausto Scotto.
Il professor Milani introdusse inoltre, all’interno del presidio ospedaliero, l’utilizzo del telecardio, la dialisi
peritoneale, l’endoscopia urologica e digestiva e la raccolta del sangue cordonale per il prelievo delle cellule staminali. Creò anche il servizio di fisiokinesiterapia, dotandolo di una palestra dedicata.
Fu titolare di un brevetto per la realizzazione di un accesso vascolare protesico a scopo dialitico.
In collaborazione con l’Università di Roma, portò avanti un progetto di grande rilevanza scientifica nazionale, quello della talassoterapia, riuscendo a ottenere cospicui finanziamenti dalla Comunità Europea. Un progetto che, purtroppo, si arenò successivamente per cavilli burocratici.
Nel 2014 gli fu conferita dall’Ordine dei Medici di Sassari la medaglia d’oro di benemerenza.

Negli anni 70, con L’Ente Crespellani, aveva organizzato e istituito i primi corsi biennali per infermieri e successivamente, all’inizio degli anni 90, ebbe ancora l’intuito e il merito di reperire i fondi necessari per dar vita ad altri tre corsi triennali di formazione per infermieri professionali. Grazie a questi corsi si formarono circa 140 infermieri, la maggior parte dei quali ha potuto lavorare, e continua ancora oggi a lavorare, nel nostro ospedale.
E’ doveroso ricordare che senza l’intuizione del professor Milani di formare operatori sanitari qualificati del territorio, quasi certamente il nostro ospedale non avrebbe avuto la possibilità di continuare a esistere e a svolgere la propria funzione a livelli altamente professionali.
Il professor Milani è stato inoltre autore di numerose pubblicazioni scientifiche sin dagli anni 70, tra le quali spicca una particolare e originale tecnica chirurgica da lui ideata. E fu il primo a ideare il Peacemaker al titanio, che diede corso anche alla realizzazione dei famosi orologi Rolex al titanio, in collaborazione con la stessa multinazionale…
Ha avuto anche la capacità di creare e mantenere solidi rapporti con la Marina Militare Italiana e con quella
Statunitense, rapporti che contribuirono significativamente alla crescita e al prestigio del nostro presidio ospedaliero.
Una parentesi è doverosa per ricordare che negli anni 80, 90 ed oltre, il Paolo Merlo poteva vantare, accanto al reparto chirurgico, un eccellente reparto di Medicina, diretto dal primario dottor Giorgio Crisari, e un brillante e funzionale reparto pediatrico, con il Punto Nascita e Nido, diretto egregiamente dal dottor Carlo Licheri e dal dottor Mario Minunno…

A livello personale, un affetto particolare mi ha sempre legato al professor Milani:

Grazie, professore…
La comunità maddalenina le deve tanto. Le deve la passione, l’impegno, la lungimiranza e la capacità di credere in un ospedale che, grazie anche al suo lavoro, è diventato per anni un punto di riferimento fondamentale per La Maddalena e per il territorio.
Grazie per tutto ciò che ha fatto e per i benefici e i servizi che, con il suo impegno, ha saputo donare alla nostra comunità.”
Marco Avolio – Infermiere

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