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Olbia. Diagnosi tardiva: Ats condannata a risarcire con 265mila euro la famiglia di un bambino

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Sentenza del Tribunale di Tempio

REDAZIONE – Il Tribunale civile di Tempio ha condannato l’Ats a risarcire con 265mila euro, oltre interessi e spese legali, i genitori di un bambino che nel 2017 perse il testicolo sinistro a causa di una torsione testicolare non trattata tempestivamente al Pronto soccorso dell’ospedale di Olbia.

Secondo la sentenza, riportata dalla stampa regionale, il personale sanitario avrebbe commesso una serie di errori nella gestione dell’emergenza, dalla diagnosi tardiva al ritardo nell’intervento chirurgico, eseguito oltre il limite di sei ore dall’insorgenza della patologia, tempo ritenuto decisivo per evitare danni irreversibili. I periti nominati dal giudice hanno evidenziato criticità nell’attribuzione del codice di gravità, nella mancata segnalazione dell’urgenza al servizio di Radiologia, nel rinvio dell’operazione per presunti rischi anestesiologici legati all’assunzione di cibo e, infine, nella mancata esecuzione immediata dell’intervento.

Il piccolo, arrivato in ospedale nel pomeriggio del 22 settembre 2017 con dolore, edema e tumefazione al testicolo sinistro, fu trasferito successivamente a Sassari e operato solo in tarda serata, quando ormai l’unica soluzione possibile era l’orchiectomia.

L’Ats, nel corso del giudizio, ha respinto ogni addebito, sostenendo che il personale sanitario di Olbia non avesse commesso errori.

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