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Olbia. Il tunisino stava per fare una strage. È accusato di tentato omicidio

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REDAZIONEÈ ancora ricoverata in gravi condizioni la guardia giurata ferita nel pomeriggio di ieri davanti a un market di piazza Crispi. L’uomo, colpito al collo con una forbice, è stato trasportato inizialmente al Pronto Soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia e successivamente trasferito d’urgenza in elicottero all’ospedale civile Santissima Annunziata di Sassari, dove si trova tuttora ricoverato.

La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, l’aggressione in piazza Crispi sarebbe stata preceduta da un altro episodio avvenuto in via dei Lidi, all’interno di un centro massaggi. Qui una giovane donna di origine cinese sarebbe stata colpita improvvisamente dall’uomo, armato di forbici. La ragazza è stata soccorsa e trasportata all’ospedale Giovanni Paolo II, dove è stata medicata e dimessa dopo le cure.

In un secondo momento l’aggressore si sarebbe spostato nel centro cittadino, dove ha ferito in modo grave la guardia giurata in servizio davanti al market.

La sequenza di violenza si è conclusa in un bar di via Roma, dove l’uomo ha colpito mortalmente un cane di sette mesi, Calaceo, prima di essere bloccato e immobilizzato dai carabinieri intervenuti sul posto.

L’arresto e le indagini

Il presunto responsabile, un 26enne di nazionalità tunisina già noto alle forze dell’ordine e identificato con diversi altri nomi, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. I militari stanno lavorando per chiarire con esattezza la dinamica degli episodi e per accertare il movente alla base delle aggressioni.

Il cordoglio per il cane ucciso

La morte del cucciolo ha suscitato particolare commozione in città. L’associazione animalista Lida di Olbia ha raccontato sui social i drammatici tentativi di salvataggio, avvenuti con il supporto della dottoressa Sanna e dei volontari del rifugio, che hanno trasportato l’animale d’urgenza alla Clinica Veterinaria San Francesco.

Per alcuni istanti si era riaccesa la speranza, ma le ferite interne riportate dal cane si sono rivelate troppo gravi. L’associazione ha espresso dolore e indignazione per l’accaduto, chiedendo maggiore tutela per cittadini e animali.

La reazione della comunità

In città si respira un clima di forte tensione e rabbia per quanto avvenuto. Numerosi messaggi di solidarietà sono stati rivolti ai feriti e al proprietario del cane. Anche l’animalista Enrico Rizzi è intervenuto sui social, condannando l’episodio e auspicando provvedimenti severi nei confronti del responsabile.

Le condizioni della guardia giurata restano gravi e sono monitorate dai medici, mentre la giovane donna ferita nel primo episodio è stata dimessa.

Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio l’intera vicenda.

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