Parco. La guerra delle poltrone
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Dopo le dimissioni di Giovannella Urban, il Direttivo si mette di traverso.
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LA MADDALENA – Ogni pretesto è buono per disalberare la poltrona di Giuseppe Bonanno. Una guerra ad oltranza tra Direttivo e Presidente che non fa altro che penalizzare tutti e tutto: cittadini, turisti, dipendenti e servizi dell’Ente Parco.
Sono ormai mesi che il Direttivo Supremo si concentra sulle solite chiacchere su Budelli pro Harte e del suo Mitico Guardiano Robinson Crusoe… abbinato al pretestuoso licenziamento del Magnifico ed insostituibile Direttore Pignatelli.
E da qui non si muove più nessuno.
Qualche giorno fa erano tutti d’accordo sulla nomina provvisoria di Giovannella Urban – (funzionario dell’Ente) – nelle funzioni provvisorie di Direttore a scavalco, ma dopo le sue precocissime dimissioni, tutti nuovamente di traverso e contro Bonanno che, a seguire, ha proposto il Biologo Iuri Donno:
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Un nominativo scomodo?
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Uno che non risponde ai comandi del Direttivo Supremo?… ma solo a quelle del Presidente?
“Nulla di personale – affermano Rotta e Bittu su La Nuova Sardegna – ma chiediamo ancora una volta che il Direttore venga 
scelto attraverso un bando. Avevamo detto si alla nomina di Giovannella Urban per un senso di responsabilità perché l’Ente rischia la paralisi…”
Ma dopo due giorni dalle dimissioni della Urban, a quanto pare, per Rotta e Bittu si perde il senso di responsabilità.
Ora, secondo i due Compagni rappresentanti del Direttivo, è arrivato il momento di rimarcare la colpa su Bonanno, reo di aver sempre agito in senso monocratico e non democratico.
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Ma tagliamo la testa al Toro, senza perderci ancora tempo:
Chiacchere, tabacchiere e legna…

….che non incantano più nessuno… ma che – purtroppo però – continuano a pregiudicare solamente tutto il sistema, con i soliti mezzucci politici di potere… che soffocano ogni interesse comune.
Una soluzione efficace, soprattutto per evitare il danno erariale ormai alle porte del disastro, (…come giustamente fa osservare Mauro Bittu sul giornale) – sarebbe per noi quella di eliminare questo Direttivo Distruttivo, sostituendolo con figure appropriate e meno interessate alle poltrone del potere e del protagonismo elettorale di piazza.
Ma per ora…, purtroppo, la colpa continua ad essere sempre di Stato e Regione… mal curanti di questo servizio pubblico.
Alberto Tinteri… un cittadino alla finestra
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E come una molla ad alta precisione… arriva puntuale anche Lei:
Lady Environment… con quelli della II B…
I ragazzi della II B della scuola media di Mosso in provincia di Biella, insieme al loro insegnante prof. Paschetto, hanno aderito alla petizione di Change.org “Mauro è Budelli, Budelli è Mauro” firmando tutti insieme per il mantenimento di Mauro, custode eremita sulla sua “polinesia”.
I ragazzi di Mosso, a febbraio scorso, avevano lanciato una vera e propria sfida a tutti gli studenti d’Italia: comprare l’isola di Budelli per farla diventare l’isola dei giovani. E così è partita una raccolta fondi di 5 centesimi per ogni alunno: “se tutti gli studenti italiani donassero 50 centesimi potremmo mettere insieme i tre milioni di euro necessari per vincere la prossima asta. Così eviteremo che questo patrimonio finisca nelle mani di un privato, di uno sconosciuto”. Questo dicevano gli studenti medi di Mosso. Ed oggi sono proprio loro a dire: “Mauro non si tocca”.
Enza Plotino
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Cara Signora Plotino… ma non pensa che sarebbe ora di lasciare perdere le guerre personali… e senza coinvolgere questi bravi ragazzi…
Budelli è Budelli, Morandi è solo un ospite… purtroppo senza titolo!
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