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Quando l’Intelligenza Artificiale scrive i santini… ma Lui non li rilegge…

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REDAZIONE – C’erano una volta gli errori elettorali “artigianali”: i manifesti storti, gli slogan improbabili, le foto ritoccate male. Oggi, invece, anche la campagna elettorale entra ufficialmente nell’era dell’AI. E lo fa nel modo più umano possibile: dimenticandosi di controllare il copia-incolla.

Succede così che un candidato, nel tentativo di presentarsi agli elettori con un elegante santino pieno di slogan, promesse e frasi motivazionali, finisca per pubblicare un piccolo capolavoro involontario della politica contemporanea: nello stesso volantino compaiono due nomi diversi per il sindaco: Il suo “Bifulco” e quello del vero candidato, “Cossu”.

Un dettaglio. Minuscolo, quasi invisibile… ma significativo. Più o meno come un iceberg per il Titanic.

Sia chiaro: l’errore capita. E Capita a chi scrive, a chi impagina, a chi lavora di fretta. Nessuno pretende la perfezione. Ma qui il punto non è soltanto la svista grafica. Il sospetto, neanche troppo fantascientifico, è che il materiale sia stato generato con qualche piattaforma di Intelligenza Artificiale pronta all’uso, magari riciclando un vecchio modello o un prompt tipo: “Fammi un santino elettorale convincente per un candidato civico”. O forse “più divino per un cadidato scienziato…

E, in fondo, non ci sarebbe nemmeno nulla di scandaloso.

Oggi l’AI la usano tutti: studenti, aziende, professionisti, persino chi deve scrivere il classico “auguri zia”. Il problema vero è un altro: se usi l’Intelligenza Artificiale per preparare due righe di programma politico e poi non trovi nemmeno il tempo di rileggerle prima di pubblicarle, la domanda che si fanno gli elettori diventa spontanea e inevitabile:

  • Se non controlli un volantino, come controllerai un bilancio comunale?

Perché il rischio non è l’Intelligenza Artificiale. Quella, al massimo, sbaglia nome. Il rischio vero è l’automatismo umano:

  • Pubblicare senza verificare, parlare senza leggere, promettere senza capire…

Ma tranquilli… il tutto – poi – si risolve con il proprio curriculum da scienziato… anche se un celebre proverbio  ci insegna come la fretta sia cattiva consigliera e porti a commettere errori.

Per ottenere buoni risultati, anche utilizzando l’AI occorrono calma e attenzione… e meno foga e presunzione…

La vita è boella“… anche così…

(dal Libro delle favole di Pinocchio…)

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