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Referendum giustizia. Bocciata la riforma del Governo: “vince il No”

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REDAZIONE – Gli italiani bocciano la riforma della giustizia del Governo Meloni. Al referendum si registra una vittoria del No per circa 2 milioni di voti: 53,6%, contro il 46,4% dei Sì. Dato che amplia la forbice ristretta degli instant poll di tutti gli istituti, che vedevano il No leggermente avanti.

A un’ora dall’inizio dello spoglio Youtrend ha attribuito la vittoria al fronte delle opposizioni, definendo «incolmabile» il vantaggio. E in Sardegna la vittoria del No è ancora più netta, con il 59,5%.

Il Sì vince in Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto, nelle altre 18 regioni prevale il No alla legge Nordio.

L’affluenza

Alta l’affluenza, al 58,9%. Anche in Sardegna più della metà degli elettori si è recato ai seggi (52,8%). L’affluenza più alta si registra in Emilia Romagna (66,67%), davanti a Toscana e Umbria.

Nel CentroNord si supera un po’ ovunque il 60%, al Sud si supera di poco il 50%. Calabria (48,3%) e Sicilia (46,1%) sono le uniche Regioni in cui l’affluenza non arriva al 50%.

I contenuti della riforma

Gli italiani erano chiamati ad esprimersi sulla riforma della giustizia approvata dal Governo Meloni, che prevede la separazione delle carriere tra pm e giudici, lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura e un nuovo metodo di elezione dei membri del Csm, che secondo quanto previsto dalla legge Nordio sarebbero stati estratti a sorte. Il provvedimento, inoltre, avrebbe introdotto l’Alta Corte per i procedimenti disciplinari dei magistrati.

A La Maddalena

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